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mercoledì 8 luglio 2020

Il mostro della laguna nera




Una bella fetta della sottocultura Gothic è legata all'immaginario del cinema, sopratutto horror, tra cui lo Psychobilly che ne va a pescare a piene mani per trarne ispirazione. Il Dracula di Bela Lugosi o Frankestein interpretato da Boris Karloff  (che impersonò anche La Mummia) sono diventati delle icone che hanno ispirato per decenni non solo la musica ma sia la cultura pop che quella alternativa. Tra i tanti titoli cinematografici d'epoca, in questo post mi dedicherò in particolare ad un famosissimo film degli anni '50: il mostro della laguna nera. Perché in pochi sanno che la sua nascita nasconde una storia che è stata celata al pubblico per decenni.
Molti danno per scontato che a creare la spettacolare creatura (chiamata Gill-man in inglese) del film fu Bud Westmore, responsabile del make-up Department della Universal. In realtà quest'uomo era solo un astuto promoter di se stesso ma dalle limitate capacità artistiche. Dietro alla creazione del Mostro della Laguna Nera in realtà c'era una donna: Milicent Patrick.

Nata ad El Paso in Texas, Mildred Elisabeth Fulvia di Rossi (questo era il suo vero nome), ha iniziato la lavorare per Walt Disney nel reparto femminile d'inchiostrazione per poi diventare una delle prime disegnatrici nel dipartimento di Animazione ed effetti.  Il mostro alato de "Una notte su Monte Calvo" è una sua creatura e prima di andarsene lavorò anche a Dumbo.
Dalla Disney passò all'Universal dove fu la prima donna in assoluto a lavorare nel Dipartimento di make-up ed effetti speciali apportando il suo contributo a parecchi film dell'epoca.
Nel 1953 Milicent crea il mostro acquatico che tutti conosciamo e per la promozione del film fu invitata a partecipare ad un tour di presentazione che all'inizio doveva chiamarsi " La bella che ha creato il mostro" ma che fu modificato in "La bella che vive con il mostro" perché Bud Westmore, geloso del fatto che la Milicent fosse molto più brava di lui, non voleva che il nome di lei fosse associato alla creazione della creatura del lago per potersi prendere tutti i meriti. Era talmente invidioso delle attenzioni che riceveva la Milicent per il suo lavoro che la fece licenziare in tronco appena tornata dal tour promozionale. Questo trattamento Westmore lo riservava a chiunque nel suo reparto diventasse troppo bravo o troppo famoso licenziandolo o rendendogli la vita lavorativa impossibile. Potete capire come possa essersi sentito un personaggio così meschino ad essere oscurato da una donna talentuosa, per di più molto bella. Il suo nome non compariva nemmeno nei titoli di coda nei film in cui aveva lavorato poiché Westmore fece in modo che non venisse mai citata, tant'è che per cinquant'anni nessuno ha saputo chi ci fosse veramente dietro alla creazione del mostro della laguna.


Milicent non lavorò più a Los Angeles come esperta di effetti speciali ma si dedicò a fare l'attrice in piccoli ruoli, avviando la sua carriera al tramonto.  Morirà il 24 febbraio del 1998 in un ospizio.
Il lavoro sul mostro della laguna nera le fu finalmente accreditato con le ricerche di Mallory O'Meara che scrisse nel 2019 un libro intitolato "The Lady from the Black Lagoon" dedicato proprio a lei e alla sua carriera.

mercoledì 8 giugno 2016

Il più bel Goth del Reame

Rieccomi dopo tre settimane infernali mio malgrado. In questo lasso di tempo ho avuto anche la possibilità di guardarmi attorno su internet sul variegato mondo Goth e, purtroppo, ho notato che quello che sta accadendo in Italia, sta anche accadendo in molte parti del mondo, in Europa in particolare.
Capisco benissimo che la sotto cultura Goth sia un elité e quindi non per tutti ma i cambi generazionali sono inevitabili per una cultura nata negli anni 80. Esattamente come per il Metal e altri generi musicali, il Goth si evolve e si trasforma, non siamo noi creature eclettiche in fondo?
Anche la musica in questi anni, è cambiata tantissimo, non solo qualitativamente, ma con l'avvento di internet, anche la distribuzione e l'offerta di band e progetti di ogni tipo in ambito Goth è totalmente cambiata.
Fossilizzarsi su quattro band degli anni 80 e sputare su tutto quello che è uscito dopo lo trovo decisamente controproducente. Capisco che essendoci una così vasta offerta di musica è anche difficile star dietro a tutto, ma non si può nemmeno denigrare tutto quello che è avvenuto dopo gli anni 80. Gli stessi Goth sono cambiati. Se negli anni 80 quelli che oggi chiamiamo Trad Goth ne facevano da padrone, ora anche chi fa parte di questo mondo si differenzia tantissimo dalle origini.
Chi può dire che un Trad Goth è più Goth di un Cybergoth o di un tanto odiato Pastel Goth. Eppure...
Sappiate che il Goth (come tutte le cose che esistono a questo mondo), continuerà ad evolversi nostro malgrado, e se oggi ce l'avete con i Pastel Goth, domani arriverà qualcos'altro che vi farà storcere il naso. Vi assicuro che pensare di essere il più bel Goth del reame non vi porterà da nessuna parte.
Eppure...
Eppure continuiamo a giocare a chi è più figo, a criticare pesantemente quello che non conosce a memoria tutte le date di compleanno dei membri dei Cure, a considerare uno sfigato chi ha appena intrapreso il suo oscuro sentiero, a criticare pesantemente chi ascolta un sottogenere diverso da quello che qualcuno ha deciso sia l'Unica Vera Via verso il paese del Goth.
Nei locali continuano a girare le stesse serate, gli stessi gruppi e i soliti quattro gatti. Boicottiamo chiunque non incontri esattamente i nostri gusti e ce ne guardiamo bene dall'ascoltare qualsiasi novità che ci propone il mercato. E chi lo fa viene comunque criticato dai "più". Nei locali è quasi impossibile conoscere gente nuova a meno che non si abbia un "gancio" di qualche amico che già conosce qualcuno, e comunque vieni trattato con sufficienza dalla maggioranza delle persone. E questa cosa mi è stata riferita anche dai miei contatti all'estero. La comunità Goth è estremamente chiusa ma, purtroppo, è chiusa anche ai suoi stessi simili.
Mi ricordo quando ero giovane, che era molto più facile far amicizia con i propri simili, tendenzialmente dopo poche uscite, in un locale conoscevi la maggioranza dei suoi frequentatori e c'era una bella atmosfera: eravamo tutti lì riuniti a celebrare la nostra sete di musica insieme ad i nostri simili. E ci riconoscevamo tra di noi come fratelli, creature della notte alla ricerca dei nostri compagni.
Ora sembra che tutto ciò non sia più possibile, il velo della indifferenza e  dell'autogratificazione fine a se stessa è calato anche su di noi, impietoso. Forse è l'educazione con cui sono venute su le nuove generazioni, o il demone della tecnologia che nel bene e nel male, ci ha cambiato; oppure questa società che ci ha trasformato tutti in "fenomeni". Io non lo so, ma ho visto che la decadenza più gretta si è appropriato di noi e questo non è un bene.
Forse è ora che ci riappropriamo di certi valori che sono andati persi, che un tempo erano nostri, prima che l'oscurità, quella vera, ci inghiotta e ci faccia scomparire.

mercoledì 23 settembre 2015

I Want Candy Creation


Sono sempre stata una fans sfegatata dell'hand made e il Goth nasce sopratutto da una ricerca di oggetti particolari o di cose fatte a mano che possono esaltare il nostro spirito: pezzi unici o fatti su misura per noi. Quindi ho l'onore e il piacere di presentarvi Stefania, l'anima che vive dietro a I Want Candy Creation

Bene, Stefania, raccontaci di te:

"Nasco ben 28 anni fa a Bergamo e mi ritengo una ragazza molto estroversa e solare al contrario del mio modo di vestire che ormai vede un armadio nero da almeno 12 anni. Mi sono sempre ritenuta una persona fuori dagli schemi: vedevo le cose al di là di come si presentavano agli occhi di tutti e per questo spesso sono stata criticata! I miei studi sono tutto al di fuori della creatività ovvero sono diplomata come perito informatico ma in cuor mio ho sempre desiderato fare il liceo artistico che a malincuore, a distanza d'anni, mi pento di non aver frequentato in quanto mi sarebbe stato decisamente d'aiuto! 
Oggi convivo da quasi un anno e ho due adorabili micetti che mi aiutano nella mia strampalata boutique".


Da dove nasce la tua passione per le tue meravigliose creazioni?

"Tutto nasce da un video tutorial visto per caso su You Tube che mi ha letteralmente affascinata. Da lì ho cominciato a creare tutto ciò che mi passava per la mente, tutto quello che avevo sempre desiderato ma mai trovato! Ho cominciato a creare prima per me stessa e poi ho deciso di dare una svolta e condividere i miei lavori anche con chi viveva al di fuori del mio piccolo mondo. All'inizio mi cimentavo con dolcezze in fimo (adoro modellare anche se in quest'ultimo periodo ho lasciato un po' perdere), ma non mi sentivo completamente realizzata, infine il mio stile alternativo mi ha influenzato molto nel corso degli anni fino ad arrivare a creare oggetti a tema Gothic, Steampunk ed esoterici, di cui non posso più fare a meno! Insomma la mia pagina è un vortice di passione, passioni e un tocco di "alternatività"!".

E il nome I Want Candy Creation?
"Come dicevo prima, all'inizio creavo dolci in pasta sintetica, quindi il nome era più che perfetto e rimandava ad una canzone del film di Maria Antonietta, una passione ormai acquisita dalla mia
sorellona Veronica! Ecco il perchè nasce come logo proprio lei, la regina di Francia, che ha amorevolmente disegnato per me Veronica. Nel corso degli anni le creazioni hanno subito un cambiamento di stile ed ecco che Maria Antonietta non è più circondata da dolci ma da lapidi e pipistrelli, con tanto di testa decapitata tra le sue mani...insomma una perfetta scenetta alternativa!".

Da dove prendi ispirazione?
"L'ispirazione nasce da ciò che amo ed io amo forse troppe cose...ecco perché nella mia pagina ci sono moltissimi album con tematiche diverse. Spesso l'ispirazione la trovo prima di addormentarmi o addirittura in sogno! Ma mi capita anche di lasciarmi influenzare dagli eventi come può essere: una ricorrenza come Halloween, l'uscita di un film particolarmente amato da parte mia ecc... Oppure proprio da ciò che mi accade nella vita reale di tutti i giorni come, ad esempio, quella volta che quasi uccisi la pianta di rose che mi aveva regalato il mio compagno! I boccioli si erano seccati ed io li tagliai per farne una collana, in modo tale che se la pianta non ce l'avesse fatta, avrei comunque avuto un ricordo di quel bellissimo regalo (come sono romantica). E poi con enorme gioia sono pure riuscita a farla risorgere!". 

Hai delle creazioni alla quale sei particolarmente legata?
"Io amo creare in generale, ma in particolar amo creare bijoux che abbiano un particolare significato, che quindi abbiano una storia da raccontare e che ogni ciondolo abbia il suo perché! Ci sono diverse creazioni a cui sono particolarmente legata spesso perché create pensando ad una persona speciale che fa parte della mia vita come può essere la collana con il bocciolo di rosa che vi ho raccontato prima".

Progetti futuri? Novità?
"Progetti futuri molti anzi troppi! Vorrei sperimentare nuove tecniche come lo scrapbooking quindi tenetevi forte!!! Ci saranno molte novità anche per quanto riguarda borse e pietre...ma di più non vi accenno". 

Se volete seguire la bella Stefania e comprare le sue splendide creazioni, potete farlo dalla sua pagina di Facebook ( già linkata all'inizio del post ma che vi metto anche qui), oppure seguire lei sulla pagina Mystic Moon, sul suo canale su You Tube, su Instagram, su Deviantart e su Tumbrl
 




 

martedì 11 agosto 2015

Guarda il mondo con i miei occhi

Ultimo post di Agosto, ci rivedremo il primo mercoledì di settembre con il blog aggiornato e qualche novità!


Non ho mai fatto caso alla gente che mi osserva, giudica e inventa quando non sa. Sono perfettamente consapevole che su di me la gente si è fatta le idee più bislacche, io vivo in un paesino, quindi le lingue annoiate fanno molto in fretta a inventarsi qualsiasi cosa sulla sottoscritta, ma dato che io non "frequento" questo ambiente, sinceramente la cosa non mi ha mai toccato più di tanto. Sopratutto da quando la Nera Signora è venuta a farmi visita più volte, per mia disgrazia.
Dopo aver perso per malattia mio padre, mia zia e poi, per un incidente stradale, mio marito, le chiacchiere della gente diventano un rumore di fondo a cui ci si abitua velocemente. Le uniche occasioni in cui m'infervoro ancora sono quelle rare occasioni in cui mi capita di sentire questi pittoreschi personaggi sparare a zero sulla mia persona, la mia cultura d'appartenenza davanti a dei bambini. Se l'ignoranza e la mala fede delle persone non mi sfiora minimamente, non tollero assolutamente che le nuove generazioni crescano ignoranti e bigotte come i genitori.
Ma non vi siete mai chiesti cosa vuol dire vedere il mondo con i nostri occhi? Mettersi per una volta i nostri panni di velluto e capire cosa c'è dietro alla nostra spiccata sensibilità?
La mia è una domanda riservata per pochi, la maggior parte delle persone non ha nemmeno la coscienza di capire perché si sveglia al mattino, figurarsi di apprezzare qualcosa di così sottile come un'anima così diversa. Anzi, in questa società che tende a schiacciare tutti allo stesso livello e a punire con la violenza chi non si arrende e non vuole essere come tutti gli altri, chi è in difetto tende a trascinare nel suo fango tutti gli altri.
Per esempio non aver mai avuto la possibilità di assaporare la bellezza dell'autunno: la natura che si addormenta lentamente coprendosi di un manto di foglie dorate, sentire il profumo dei boschi e del silenzio, lontano dal caos delle città e della gente che si affanna dietro a effimeri desideri e doveri. lo stare in silenzio, da soli, non è una cosa per tutti perché il silenzio mette in moto i pensieri e non tutti sono pronti, o abbastanza evoluti, per questo. 
Il piacere di una passeggiata in un cimitero, apprezzare l'arte funeraria, la tranquillità e la quiete che si respira in questi luoghi è un qualcosa che fa inorridire la maggior parte delle persone. La morte è un tabù per la maggioranza delle persone ma, quando la Nera Signora ti sfiora con la sua presenza, sopratutto per noi, tutto questo si ammanta di nuovi significati. E per chi è come noi, apprezza di più la vita in tutti i suoi aspetti e ne diventa anche più tollerante perché alcune cose, non hanno più il significato che avevano prima.
Quindi coltivate la vostra anima, viaggiate, leggete (e tanto!), spendete i vostri soldi per quello che
secondo voi vale la pena ma sopratutto non tradite mai i vostri ideali, mai. Senza quelli, non siamo nulla o, peggio, siamo uguali a tutti gli altri.







giovedì 9 luglio 2015

Goth Lifestyle

"Il nero protegge e accarezza la mia anima.
Crea una certa distanza tra me e chi veste in modo normale,
una certa distanza di cui io sento il bisogno.
Il nero significa understatement."
(Dj Caluma, Bibbia Gotica) 

Facendo un giro su altri blog di cultura gotica ho notato ultimamente che si fa molta attenzione al "Everyday goth", ovvero, come ne ho già parlato in precedenza, uno stile "sobrio" da usare tutti i giorni perché siamo tutti di corsa e di fretta durante la settimana per via del lavoro o della scuola.
Per esempio, la sottoscritta, nonostante il caldo afoso di questi giorni, non ho rinunciato al mio stile Goth. L'ho semplicemente "semplificato", quindi via libera a gonne corte (la mia preferita è una gonnellina a balze con una fantasia di teschietti arancioni), canottiere nere semplici o con i loghi delle band e un sacco di accessori che, secondo me, fanno la differenza. Bracciali, collane, orecchini e tanti, ma tanti, accessori per capelli: dalla bandana nera con teschi da utilizzare per raccogliere i capelli in uno stile psycobilly, alle miriadi di mollettine fantastiche che si possono comprare un pò dappertutto. Ho dedicato un mio post all'estate in versione Goth.

E fin qui penso, siamo tutti d'accordo: non sempre si ha il tempo di vestirsi e truccarsi come più ci piace; quindi optare per uno stile più semplice, ci aiuta ad essere in ordine tutti i giorni senza perdere la nostra identità.  Ma questo discorso va bene solo se lo facciamo per questione di comodità nostra, ma se cominciate a vestirvi casual solo per evitare commenti di imbecilli, o perchè temete il giudizio altrui, fate attenzione. La società in cui viviamo non ci permette di fare quello che vogliamo, sopratutto se siamo donne, ciò non significa che dobbiamo sottometterci al suo volere. Quindi via libera all'Everydaygoth ma solo se è una nostra scelta personale e non perché imposta da una società che ci vuole tutti uguali e sottomessi al suo mercato.
Spiegare e far conoscere la cultura Goth agli altri (non per fare proselitismo, gli Dei ce ne scampino!) ci aiuta ad educare la gente a non temere quello che non si conosce. Il mio blog nasce sopratutto per questo: far conoscere alla gente "normale" cos'è la cultura Goth e imparare a non cadere nella trappola dei preconcetti dettati dall'ignoranza generata da questa società malata al soldo di religioni che vanno a braccetto con i politici nel tentativo di soggiogarci tutti alle loro richieste.

Ma esattamente, cosa definisce il Lifestyle Goth? Ci sono dei punti in comune che uniscono tutti noi? Se sì, quali?
Sì, posso dire per esperienza personale, che ci sono, anche se non sono condivisial 100% da tutti i Goth del  pianeta, la maggior parte di loro si riconosce in questa piccola lista:
  • Musica (ovviamente) dal postpunk anni 80 fino alla nuova generazione Darkwave.
  • La letteratura e i film Horror
  • Amare alla follia Halloween (come diceva il mio defunto marito: "per me è Halloween tutto l'anno")
  • Visitare cimiteri. Non c'è nulla di più romantico e rilassante che visitare camposanti. Personalmente amo passeggiare nella quiete e nella tranquillità dei cimiteri, soffermarmi davanti alle vecchie lapidi e godermi la fresca ombra dei cipressi.
  • Letteratura Gotica e non. Non conosco un goth che non ami leggere. Tendenzialmente siamo divoratori seriali di libri e fumetti. E non ne abbiamo mai abbastanza.
  • Il folcklore gotico di molti paesi. Miti e leggende mi hanno sempre affascinato, passavo intere giornate a cercare su internet notizie di castelli abbandonati, fantasmi famosi e altre curiosità.
  • Goth Fashion. Oltre alla musica e alla letteratura, ovviamente tutto quello che riguarda il goth in tutte le sue sfumature. 
Queste, a grandi linee, i punti che uniscono tutti i Goth. Anche se, per molti di loro, questi punti non li rappresentano in pieno. I Goth sono tendenzialmente individualisti quindi hanno gusti e tendenze molto diverse tra di loro (basti confrontare un Cybergoth con un Trad e avrete due persone totalmente all'opposto), per questo ho fatto una piccola lista che accomuna più o meno i gusti di tutti. Ovviamente qualcuno non sarà d'accordo con me, ma il mio intento non è di omologare le scelte altrui ma, semplicemente, di dare un'idea per chi non appartiene alla nostra cultura, su cosa ci piace a grandi linee.
Credo che un pò tutti noi siamo stufi di sentirci dire: "Ah, sei Goth? Dunque ti tagli, sei depresso e ascolti musica del Diavolo?" come ho già ripetuto fino allo sfinimento. Fare un pò di luce sulla nostra affascinante cultura penso sia il minimo che si possa fare.
Per esempio Halloween piace un pò a tutti, sopratutto perché è il periodo dell'anno in cui la maggior parte di noi riesce a procurarsi tutti quegli oggettini per la casa (e per sé stessi) quando durante l'anno non si trova nulla. La ricerca di oggetti, stili, libri, film e cose che ci possono piacere serve per alimentare la nostra sete di conoscenza e ci aiuta a raffinare il nostro essere. Io non mi stufo mai di sperimentare cose nuove, arricchire il nostro spirito ci aiuta ad essere persone migliori e ci permette di apprezzare chi siamo e le persone che ci stanno attorno. Quindi non lasciate mai che gli altri ci dicano cosa fare o cosa è giusto o sbagliato. Quello è il loro pensiero, non il nostro.
Non lasciate che siano gli altri ad imporvi le loro idee ma lasciate che il loro inutile chiacchericcio scivoli sulla vostra pelle d'avorio.



mercoledì 13 maggio 2015

L'Amor Cortese

Inutile negarlo: chi appartiene alla cultura Goth possiede un allure sensuale, un erotismo sottointeso che molte persone (purtroppo) che vivono al di fuori di questa raffinata cultura, scambiano per disponibilità sessuale. Nella maggior parte dei casi, niente di più falso.
Siamo creature legate al lato romantico delle relazioni: amiamo filtrare, dedicarci al sottile gioco di sottointesi e apprezziamo le buone maniere. Un regalo inaspettato, una rosa regalata, un invito ad una passeggiata nel silenzio rassicurante di un cimitero sono gesti che apprezziamo più di chiunque altro.
Purtroppo questo non significa che chi sta attorno a noi possa capire questo modo di vivere così sensibile. Sopratutto in campo sessuale. Fare sesso con qualcuno implica entrare contemporaneamente in un contatto profondo con l'altra persona a più livelli: per un attimo non siamo più soli nell'universo, siamo uniti a qualcun altro sia fisicamente che spiritualmente. Per questo sono dell'idea che bisogna fare molta attenzione e non solo per le malattie che si possono trasmettere a livello sessuale, ma anche perché la gente è folle e, purtroppo, la cronaca nera dei giornali ne è piena.
Anche in questo campo, sopratutto in questo, la buona educazione è indispensabile. Se siete alla ricerca di un'avventura di una sola notte siate sinceri sin dall'inizio. A nessuno piace essere preso in giro, quindi non permettetevi mai di giocare con i sentimenti altrui solo per soddisfare le vostre esigenze. Siate chiari e sinceri sin da subito, meglio avere una piccola delusione subito che far star male qualcuno/a per mesi solo perché i vostri rapporti sono torbidi. 
Non c'è nulla di male se, per esempio, siete appena usciti da una relazione e state cercando solo di distrarvi, ma mettete bene in chiaro da subito le vostre reali intenzioni. E sappiate che il Karma è in agguato, io ne sono stata testimone più volte: personaggi che si divertivano ad illudere le persone a loro volta illuse nel momento in cui si innamoravano di qualcuno. 
Se, invece, la persona che avete di fronte fa "orecchie da mercante" nonostante le vostre intenzioni siano palesi, lasciate stare. Purtroppo il mondo è pieno di sociopatici che non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire relazionarsi con qualcuno in maniera sana e questa società cosiddetta moderna, partorisce questi elementi in continuazione a dei livelli imbarazzanti. E, purtroppo, questi personaggi si possono incontrare anche nell'ambiente Goth. 
Ma se finalmente avete trovato un essere umano piacevole e in sintonia con voi, come procedere? 
La galanteria non è ancora morta nonostante l'odierna società faccia di tutto per farci credere il contrario, questa ha ancora il suo valore, sopratutto per noi che consideriamo le buone maniere un vanto di cui fare sfoggio. Quindi voi fanciulli ricordatevi queste pochissime norme quando uscite con la vostra dama:



  • Apritele la portiera della macchina (e non solo se questa è nuova!).
  • Nei locali pubblici entra prima il signore e poi la signora in modo che lui possa vedere se il luogo scelto per la loro serata sia degno della sua dama.
  • Scostare la sedia dal tavolo per farle accomodare.
  • Almeno alla prima uscita, è il cavaliere a pagare.
  • Reggere loro il cappotto per aiutarle ad indossarlo.
  • All'uscita di un locale si cede il passo alle signore, sempre. 
Sono piccoli gesti che fanno sempre piacere, sopratutto in un'epoca di cafonaggine estrema come quella in
cui stiamo vivendo e che fa inorridire noi Goth. 
Se invece, siete già fidanzati da tempo e meditate di andare a vivere insieme o di sposarvi, sappiate che la vita di coppia può trasformarsi in un vero inferno se non siete più che pronti ad affrontare la vostra nuova vita di coppia. 
Dopo undici anni di matrimonio (finiti solo per via della morte di mio marito e non per il naufragare del nostro matrimonio), posso tranquillamente dire che vivere in due non è affatto una passeggiata. Essere fidanzati, passare i weekend insieme o le vacanze, non rende l'idea di cosa significhi vivere a stretto contatto con qualcuno SEMPRE. Quindi, per i neofiti, passato il primo periodo di "che figata pazzesca vivere insieme" ricordatevi queste semplici regole:
  • Non annullarsi, mai. Continuate a mantenere i vostri impegni (musica, palestra e quant'altro), non siete obbligati a stare insieme 24 ore su 24, ritagliatevi comunque i vostri spazi. Avrete tempo di stare insieme davanti alla tv a guardare le puntate della Famiglia Addams o nelle uscite in società in coppia.
  • Lasciarsi andare. Tra Goth questo difficilmente dovrebbe succedere, il vostro amore per l'estetica dovrebbe seguirvi anche nella vostra nuova vita di coppia. Un suggerimento: se entrambi amate truccarvi, tenete le vostre rispettive pochette divise, si eviteranno inutili discussioni su dove sia finita la matita nera dell'altro.
  • Stesso discorso l'armadio: un Goth ha un dresscode estremamente complesso, quindi dividetevi i cassetti e gli spazi dentro l'armadio per evitare inutile confusione. Possibilmente gestitevelo voi, non lasciate che il vostro partner debba anche prendersi cura dei vostri abiti, nella maggioranza delle volte metterà i vostri capi d'abbigliamento nell'ordine sbagliato o li piegherà com'è abituato lui e non voi. 
  • Rispettate sempre il loro carattere (su questo argomento ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte sulle persone che vogliono cambiarvi a tutti i costi e che si illudono di poterlo fare), l'avete scelto voi no? Quindi ora dovete tenervelo. Se qualcosa non vi garba, parlatene, subito. Ovviamente con toni pacati e tranquilli, ma se notate che ci sia qualcosa che vi infastidisce nella vostra relazione parlatene immediatamente senza troppi giri di parole. E se è il vostro compagno a volervi parlare: ascoltatelo. Potrebbe essere una sciocchezza per voi ma non per lui. Date sempre la vostra massima attenzione alla vostra dolce metà. Se avete deciso di vivere insieme, sappiate che dovete anche condividere i dubbi e i problemi ma che questi, affrontati in due, saranno più facili da risolvere.
  • Essere Goth ci abitua ad essere sempre al centro dell'attenzione e a non lesinare i complimenti disinteressati nei confronti di altre creature simili a noi, questo vale anche nella vita di coppia: continuate a farvi complimenti, dedicarvi piccole attenzioni e gesti d'affetto. Cercate di non scivolare nell'abitudine. Noi viviamo in un Halloween eterno e per l'amore dovrebbe essere la stessa cosa.
  • Non siate gelosi. La gelosia implica una vostra mancanza, non vi sentite all'altezza del vostro partner e accusate lui di essere in difetto con voi. La gelosia può distruggere anche il più bello dei rapporti quindi cercate di tenere a bada questo ignobile sentimento e cercate di lavorare su di voi e di capire perché ne soffrite. E se ne avete bisogno, fatevi dare una mano.
  • I lavori in casa si fanno in due, ricordatevelo sempre. Solitamente gli impegni di lavoro riguardano entrambi e questo non esula l'altro da dare una mano in casa. Fate a turno per spolverare la vostra collezione di teschi e decidete in anticipo chi si occuperà di caricare la lavatrice quella settimana. Cercate sempre di venirvi incontro. 
I miei sono consigli spiccioli che, credo, valgano per tutte le coppie. Ma sappiate una cosa: se è Amore seguite sempre il vostro cuore.






mercoledì 6 maggio 2015

La vera essenza della trasgressione


Ho detto precedentemente che la cultura Goth è una realtà che abbraccia tutto ciò che il cosiddetto mondo normale rifugge; siamo creature di Madre Tenebra e amiamo rifugiarci nelle sue amorevoli e confortevoli braccia, abbiamo una piacevole ossessione per tutto quello che concerne il macabro e il misterioso. Tutto ciò che rifuggono le creature che vivono alla luce del sole, per noi sono il quotidiano, la normalità.
E in tempi oscuri come questi qual è la cosa che ci allontana ancora di più da tutto il resto del mondo? L'educazione.
Sono dell'idea che essere educati sia veramente il massimo della trasgressione in questo periodo in cui la cafonaggine, la maleducazione e la totale ignoranza sono passati addirittura come motivo di vanto dai mass media. Andando in giro purtroppo passano sotto i miei occhi una serie infinita di persone che non solo non hanno idea di cosa voglia dire comportarsi civilmente ma se ne fa anche motivo di orgoglio della loro barbarie.
Questo, nella maggior parte dei Goth, non succede, per fortuna. Il buon gusto e la raffinatezza dei modi nella cultura Goth è ben radicata, tant'è che esistono libri sul Galateo proprio su questa meravigliosa sottocultura.
Ma esattamente, cosa tratta il Galateo?
Un adorabile pic nic su i prati
Nella lingua italiana per Galateo s'intendono tutte quelle norme che vengono considerate di buona educazione: un codice che stabilisce le regole comportamentali che si dovrebbero tenere in pubblico e non. Il primo trattato specifico sul Galateo (o Etichetta o Bon Ton che dir si voglia) fu redatto nel 1558 da Giovanni della Casa con il suo Galateo overo de' costumi anche se già nei secoli precedenti si possono trovare raccolte di norme e di etichette come quelle redatte da Clemente Alessandrino, che scrisse un trattato su come stare a tavola fino a come ci si doveva vestire.

Ma cosa serve il Galateo al giorno d'oggi? La buona educazione ci distingue dalla massa di cafoncelli che "badolano" (termine piemontese che rende perfettamente l'idea del girare perdendo tempo e facendolo perdere agli altri più dell'italiano), e ci rende decisamente superiori a tutta una serie di personaggi che, puntualmente, cercano di ammorbare le nostre giornate.
Se siete delle persone educate, non crediate mai di essere in torto, mai. L'educazione, nonostante quello che ci vogliono far credere, non è sinonimo di debolezza o peggio. Anzi, di fronte alla cafonaggine e al qualunquismo dilagante che impera di questi tempi, la propria educazione è un ottimo scudo per difendersi da certi deplorevoli episodi a cui siamo costretti ad assistere il più delle volte.
Anche nella linguistica esiste un galateo ormai dimenticato: bisognerebbe mantenere un tono pacato nelle conversazioni, senza prevaricare gli altri cercando di esprimersi in maniera chiara, corretta e precisa, evitando polemiche sterili, giudizi non richiesti e evitando di stordire il proprio interlocutore con uno sproloquio di parole. Così anche nei gesti, noi italiani siamo famosi anche perché gesticoliamo tantissimo, eppure dovremmo cercare di mantenere al minimo questo tipo di esternazioni come, per esempio, toccare in continuazione la persona con la quale stiamo parlando (ed è una cosa che io non sopporto assolutamente).
Un'altra cosa forma di educazione completamente dimenticata è ringraziare, chiedere per favore e la più bistrattata di tutte, chiedere scusa. Come se ammettere di aver sbagliato sia un rischio mortale a cui nessuno al giorno d'oggi, non vuole incorrere.

Tutto questo cosa centra con la cultura Goth?
Cena Goth? Impeccabile ovviamente
Centra eccome. Se non siamo tra i nostri simili o in mezzo a gente educata, a tutti noi capita di essere fermati, importunati o molestati da personaggi che non hanno la più pallida idea di cosa siano le buone maniere. Noi creature della notte abbiamo il preciso dovere morale di mostrarci al di sopra di questi pittoreschi personaggi. Come ne ho già parlato in un mio precedente post dove rispondevo a domande (idiote) che mi erano state fatte, qui volevo trattare il modo giusto di affrontare queste curiose creature che ti si piazzano davanti con gli occhi sgranati chiedendoti se è Halloween ("E' Halloween tutto l'anno per me, mio/a caro/a") o se vi chiedono se è morto qualcuno (e qui la sottoscritta parte in vantaggio, essendo vedova. Cinismo è il mio secondo nome). Capisco che qualcuno di voi possa essere tentato da far volare tavoli e sedie, di rispondere a tono o sarcasticamente come ho fatto io poco fa tra parentesi, ma il miglior modo di rispondere a questi personaggi è nella maniera più gentile possibile, anzi, più loro sono maleducati, più voi siate adorabili.
Giusto giovedì scorso un signore di mezza età mi ha chiesto se faccio suonare i metal detector visto che ho un bullone in faccia (credo si riferisse al mio labret). Io mi sono girata a guardarlo, ho sorriso, e me ne sono andata, con la grazia e la leggiadria che mi contraddistingue. Credo che la persona che fosse con lui si sia vergognata al posto suo visto l'espressione che aveva sul viso. Non c'è niente di più soddisfacente che prendere la maleducazione della gente e sbattergliela in faccia, con il proprio savoir faire.
Vi sentiti offesi o disturbati dalle loro domande invadenti? No, non lo siate, mai. Se vi turbano, molto probabilmente è perché siete già stati disturbati da qualcos'altro e se avete avuto una magnifica giornata, non lasciate che questi patetici personaggi ve la rovinino.
L'adorabile Lady Manners
Come suggerisce la favolosa Lady Manners di Gothic Charm School, crogioliamoci nella nostra oscura beatitudine e nel nostro sapersi comportare in modo corretto, sono loro gretti e cafoni, non noi e ad abbassarci ai loro livelli non ci pensiamo nemmeno, giusto?




mercoledì 28 gennaio 2015

Emotional or not?

Torna un nuovo post per fare un pò di chiarezza su due sottoculture che molti confondono: il Goth  e quella Emo.
Per la sottocultura Emo gli stereotipi si sprecano: da chi li considera soltanto dei pazzi autolesionisti a chi li confonde con i fans dei Tokio Hotel (che con l'Emo non hanno nulla a che fare, anche se sono stati definiti Emo Pop).

In realtà Goth ed Emo sono due sottoculture a sé stanti che non hanno nulla in comune. Se il Goth nasce dalle ceneri del Punk degli anni 70, il genere Emo nasce dall'Hardcore alla fine degli anni 80. Prima esclusivamente come genere musicale, poi si evolverà anche in altri ambiti come la letteratura, il cinema e l'estetica. 
Su Wikipedia troviamo questa descrizione per la corrente musicale Emo:

"Con il termine Emo si contraddistingue un sottogenere nato dal Hardcore Punk. Nella sua interpretazione originale, il termine Emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC  nella metà degli anni 80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi venne coniato il termine Emocore (abbreviazione di Emotional Hardcore), usato per descrivere le altre scene influenzate da quella di Washington. Il termine Emo deriva dalla volontà di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni".




Musicalmente parlando, i gruppi che hanno dato la luce alla scena dell'epoca sono stati gli Embrace e i Rites of Spring  attorno al 1985, poi,  a seguire, il genere prese altre influenze e nacquero altre band ( qui un elenco delle band dell'epoca) per poi evolversi e abbracciare un ampio raggio di altri generi musicali e creando un'infinita serie di nuove sottoculture. Al giorno d'oggi l'Emo conta tra le sue file uno svariato numero di bands anche molto diverse tra loro, come i 30 Seconds to Mars, My Chemical Romance, Motionless un White e New Years Day.  
A livello estetico, gli Emo mischiano l'abbigliamento usato dagli skaters con magliette di bands, jeans stretti, tagli di capelli asimmetrici, colorati e molti accessori usati anche nell'estetica Goth.
Come ho già detto prima, dopo la sua nascita musicale, la cultura Emo si è estesa anche verso altri ambiti come il cinema, con il film "Ultimo Sogno" per esempio, o fumetti, nella maggior parte autoprodotti. Purtroppo nell'ambito, sopratutto italiano, è difficile recuperare notizie sulla cultura Emo, senza incappare in stereotipi di genere o a cose che rientrano nel Goth e non nell'emo. 
Per tornare a noi, l'Emo e il Goth sono due culture totalmente differenti, forse con un “antenato” comune (il Punk) ma nulla più. Ho letto anche di presunte “guerre” tra Goth ed Emo ma trovo tutto questo la solita predisposizione del Mainstream a mettere gli uni contro gli altri. 
Spero vivamente di non aver scritto castronerie e inesattezze, se trovate discrepanze nel mio post, non esitate a contattarmi.