Arredare casa non è mai stato così difficile, sopratutto se non disponiamo di grandi cifre e se non amiamo il design un pò trash che ci offrono le decorazioni di Halloween una volta all'anno. La mobilia del secolo scorso ha decisamente un prezzo alla portata di pochi, e ripiegare su i vari mercatini dell'usato non sempre si ottengono i risultati voluti. Peggio ancora se si abita con persone che non hanno i nostri raffinati gusti artistici. Oppure avere un'intera casa da arredare e non avere la più pallida idea di dove cominciare.
Avevo già parlato ampiamente di questo argomento in miei vari post (con consigli per il fai da te, idee per il riordino e quant'altro), oggi, invece, vorrei suggerirvi come allestire un piccolo Gabinetto delle curiosità così in voga nei secoli scorsi.
L'idea nasce in Germania nel Cinquecento con il nome di Wunderkammer ovvero Camera delle Meraviglie o, appunto, Gabinetto delle curiosità, praticamente una stanza dedicata al collezionismo di oggetti e reperti storici, naurali e non, da mostrare agli ospiti in visita. Era praticamente l'antenato dei musei come li conosciamo ora anche se all'epoca non esisteva un "catalogo" degli oggetti e non erano ordinati sistematicamente come, appunto, nei musei.
Queste camere delle meraviglie contenevano anche oggetti curiosi e fantasiosi, creati ad arte per stupire i propri ospiti come scheletri di sirene (la maggior parte delle volte scheletri di foche modificati per l'occasione), fate sotto formaldeide e ossa di qualche fantasioso rettile. Oppure nel macabro come feti malformati, crani deformi, animali con due teste, mummie per i più altolocati, e teste mummificate provenienti da regioni remote.
La collezione di oggetti particolari ha sempre affascinato l'uomo e il poter mostrare agli altri questi tesori preziosi, è sempre stato motivo di orgoglio per la propria famiglia visto che nelle famiglie più agiate, molti di questi oggetti venivano ereditati e tramandati da generazioni.
Se non siete tra i fortunatissimi ad aver ereditato una di questi gabinetti delle curiosità e non potete permettervi i crani saldati insieme di due gemelli siamesi, come fare?
Per fortuna al giorno d'oggi recuperare oggettistica da trasformare secondo i nostri gusti non è un problema. Se amate i teschi come me, in resina si trovano delle splendide riproduzioni anatomiche e non solo delle teste. Con un pò di pazienza su Ebay si possono comprare oggetti interessanti. Recuperare delle piccole bacheche e decorarle con ossa, piccoli teschi e tutto quello che vi può ispirare.
Oppure potete creare da zero una vostra collezione totalmente fantastica, per esempio qualcuno si è divertito a mettere in barattolo dei peluches oppure chi li crea da zero con paste polimeriche e altro.
Insomma potete sbizzarrirvi e creare anche solo un angolo con le vostre collezioni che più vi ispirano, vi lascio anche un link di Pinterest dove potrete trovare le bacheche degli iscritti che trattano questo argomento, sono sicura che troverete l'ispirazione giusta per le vostre creazioni.
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mercoledì 19 aprile 2017
Il gabinetto delle curiosità
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mercoledì 27 aprile 2016
Memento mori
Arriva la primavera, anche se qui dalle mie parti è ancora indecisa e si divide le giornate con gli ultimi stralci dell'inverno. Ma le giornate, finalmente, si allungano e inizia a far caldo. Non me ne vogliate ma, un tempo amavo anch'io l'inverno, il freddo e la neve. Diventando vecchia però, il mio fisico non sopporta più le eterne giornate di buio e il freddo che penetra nelle ossa nonostante i chili di vestiti che ho addosso, l'arrivo della primavera è come una benedizione per me. E poi fioriscono innumerevoli fiori neri, come ne ho già parlato in un mio vecchio post.
Ma cosa fare in queste meravigliose giornate di sole? Se non amate la confusione e i luoghi troppo affollati, per noi è rimasto un unico posto ancora lontano dai lunghi tentacoli del mainstream: i cimiteri. Luoghi ancora avvolti nel tabù della Nera Signora, i cimiteri sono i posti ideali per passeggiare, leggere, fare foto, disegnare, passare del tempo con la persona amata.
I cimiteri più vecchi sono i più belli da visitare e molti di essi sono parchi con alberi e panchine su cui riposare, nonostante qui in Italia i cimiteri sono luoghi del commiato e difficilmente qualcuno si azzarderebbe a mangiare o a far altro in un luogo del genere, all'estero organizzare un pic nic al cimitero è una cosa piuttosto naturale.
Durante l'epoca Vittoriana, dopo secoli passati ad avere enormi problemi igienici proprio per colpa dei corpi ammassati nelle chiese o in campisanti troppo piccoli per il quantitativo di corpi da seppellire, si decise di fare qualcosa. All'epoca non era tanto strano trovare fosse in cui venivano ammassate più casse da morto per poter recuperare spazio e i becchini non si facevano molti scrupoli a distruggere e a smembrare le vecchie sepolture per far spazio a quelle nuove e facevano a pezzi le bare per rivenderle come legna da ardere, non si buttava via nulla pur di guadagnare. Per non parlare dei cacciatori di corpi che andavano a disseppellire i morti di "giornata" per poterli rivendere a medici per i loro studi. L'odore di morte all'epoca, era piuttosto persistente nelle città, in molte chiese i miasmi creati dai cadaveri in decomposizione erano tali da far svenire la gente, quindi cominciarono a pensare di creare dei luoghi dove non solo i corpi di coloro che li avevano lasciati potevano riposare in pace, ma anche un posto dove poter passeggiare
all'aperto senza rischiare di soffocare dall'odore di decomposizione.
Così nacquero i primi cimiteri che fondevano l'arte, la natura e lo scopo di sistemare i propri cari fondendoli in un parco della rimembranza dove la gente si riuniva a leggere, mangiare e a riflettere sulla caducità della vita, visitare i mausolei e a salutare i propri cari.
Ma come mai questa passione per i cimiteri?
Si narra che molti Goth siano affetti da Taphophilia, una passione "morbosa" per cimiteri, arte mortuaria e tutto ciò che concerne la morte. Forse perché i cimiteri "ispirano alla riflessione" e in questa società fatta di persone che non vogliono pensare, i cimiteri sono il loro memento mori che gli ricorda che prima o poi tutto questo finisce, mentre i Goth sono portati alla riflessione e pensano sovente alla Morte (non certo per depressione o altro), i cimiteri diventano il loro giardino personale.
Ovviamente per aver notizie di pic nic funebri dobbiamo guardare oltralpe. La prima testimonianza di pic nic Goth risale ai primi anni novanta su una fanzine di Chicago. Fra le mie ricerche, ho trovato un negozio on line che vendere ogettistica ispirata alle lapidi, date un'occhiata a Gravestone Artwear e deliziarvi delle loro creazioni funebri.
Ma cosa fare in queste meravigliose giornate di sole? Se non amate la confusione e i luoghi troppo affollati, per noi è rimasto un unico posto ancora lontano dai lunghi tentacoli del mainstream: i cimiteri. Luoghi ancora avvolti nel tabù della Nera Signora, i cimiteri sono i posti ideali per passeggiare, leggere, fare foto, disegnare, passare del tempo con la persona amata.
I cimiteri più vecchi sono i più belli da visitare e molti di essi sono parchi con alberi e panchine su cui riposare, nonostante qui in Italia i cimiteri sono luoghi del commiato e difficilmente qualcuno si azzarderebbe a mangiare o a far altro in un luogo del genere, all'estero organizzare un pic nic al cimitero è una cosa piuttosto naturale.
Durante l'epoca Vittoriana, dopo secoli passati ad avere enormi problemi igienici proprio per colpa dei corpi ammassati nelle chiese o in campisanti troppo piccoli per il quantitativo di corpi da seppellire, si decise di fare qualcosa. All'epoca non era tanto strano trovare fosse in cui venivano ammassate più casse da morto per poter recuperare spazio e i becchini non si facevano molti scrupoli a distruggere e a smembrare le vecchie sepolture per far spazio a quelle nuove e facevano a pezzi le bare per rivenderle come legna da ardere, non si buttava via nulla pur di guadagnare. Per non parlare dei cacciatori di corpi che andavano a disseppellire i morti di "giornata" per poterli rivendere a medici per i loro studi. L'odore di morte all'epoca, era piuttosto persistente nelle città, in molte chiese i miasmi creati dai cadaveri in decomposizione erano tali da far svenire la gente, quindi cominciarono a pensare di creare dei luoghi dove non solo i corpi di coloro che li avevano lasciati potevano riposare in pace, ma anche un posto dove poter passeggiare
all'aperto senza rischiare di soffocare dall'odore di decomposizione.
Così nacquero i primi cimiteri che fondevano l'arte, la natura e lo scopo di sistemare i propri cari fondendoli in un parco della rimembranza dove la gente si riuniva a leggere, mangiare e a riflettere sulla caducità della vita, visitare i mausolei e a salutare i propri cari.
Ma come mai questa passione per i cimiteri?
Si narra che molti Goth siano affetti da Taphophilia, una passione "morbosa" per cimiteri, arte mortuaria e tutto ciò che concerne la morte. Forse perché i cimiteri "ispirano alla riflessione" e in questa società fatta di persone che non vogliono pensare, i cimiteri sono il loro memento mori che gli ricorda che prima o poi tutto questo finisce, mentre i Goth sono portati alla riflessione e pensano sovente alla Morte (non certo per depressione o altro), i cimiteri diventano il loro giardino personale.
Ovviamente per aver notizie di pic nic funebri dobbiamo guardare oltralpe. La prima testimonianza di pic nic Goth risale ai primi anni novanta su una fanzine di Chicago. Fra le mie ricerche, ho trovato un negozio on line che vendere ogettistica ispirata alle lapidi, date un'occhiata a Gravestone Artwear e deliziarvi delle loro creazioni funebri.
Qui, i pic nic ovviamente sono da escludere ma, un giro per i cimiteri è una cosa che si può fare senza problemi, se avete l'abitudine di girare per campisanti in abiti vittoriani come faccio io, solitamente attirerete curiosi che per fortuna vi parleranno a voce bassa. E ricordate sempre la buona creanza! Se la gente è cafona con voi, voi rispondete con gentilezza: un giorno finiremo tutti in quel luogo di eterno riposo, ma noi vestiremo molto più eleganti.
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