"Lo stile Goth è la manifestazione della nostalgia per un mondo più formale ed elegante.
Uno stile che considera romantico il periodo Vittoriano e grossolana la modernità.
Usare il romanticismo come metro consente di valutare la bellezza e l'individuo al di là della coscienza di massa"
(La Bibbia Gotica)
Sappiamo molto bene che nello stereotipo Goth, la gente pensa che chi appartiene a questa cultura sia tendenzialmente un ragazzino illetterato, nella maggior parte dei casi disoccupato o che al massimo può fare un lavoretto umile. Niente di più sbagliato.
Sopratutto per quanto riguarda gli Elder Goth, il lavoro c'è, eccome, e nella maggior parte dei casi, si tratta
anche di lavori di un certo rilievo. Si sa, sopravvivere al mondo del lavoro e mantenere un minimo della propria personalità non è semplice, sopratutto in un paese come il nostro dove, nella maggior parte dei casi, i posti di maggior rilievo sono occupati da persone che non sono lì per meriti, ma solo per conoscenze, nepotismo e quant'altro. Purtroppo è l'ordine del giorno sentire di capi che non hanno la più pallida idea di cosa stanno facendo in azienda, titolari che si permettono di sfogare le loro frustrazioni su i sottoposti, superiori che giudicano chiunque con saccenza e superficialità senza badare alle reali capacità delle persone che hanno davanti.
In rarissimi casi, per fortuna, non è così, e quindi perché dover rinunciare completamente alla nostra natura per accontentare gli altri?
Chris dei Blutengel è un ottimo
esempio di Corporate style
Qui l'eleganza intrinseca del Goth ci viene in aiuto. A seconda del lavoro che facciamo, se non indossiamo una divisa, possiamo lanciarci nella moda Corporate Goth, uno stile trasversale che permette a chiunque di noi di potersi vestire comodamente per l'ufficio senza dover rinunciare al proprio stile. Ovviamente gli abiti vittoriani non possono essere sfruttati per queste occasioni nonostante la loro eleganza ma, un tailleur nero o un completo da uomo sì, se scelto con cura e magari indossato con gli accessori giusti. E' una specie di inganno ai danni degli sciocchi e dei superficiali che non sanno che sotto quella camicetta a maniche lunghe si nascondono variopinti tatuaggi e quella cravatta gessata due piercing ai capezzoli. Basta poco per ingannare la gente. Iniziate muovendovi in incognito, adottate un look "normale" giusto per capire com'è l'ambiente lavorativo, poi, dopo aver dimostrato il proprio valore allora provate ad inserire elementi più vicini a voi.
Ho notato che la maggior parte dei Goth è estremamente elegante anche in un contesto casual proprio per la raffinatezza dei propri gusti. E' anche un modo per rompere gli stereotipi e far capire a chi abbiamo attorno che il Goth non è sinonimo solo di ribellione ma anche di buon gusto.
Accessori a parte, l'abito è perfetto
Se avete la possibilità, cercate di farvi fare dei capi di buona qualità da una sarta professionista. Un abito, una gonna o una giacca fatta su misura fanno sempre un'ottima impressione, sopratutto se il tessuto è un pò ricercato. Cerchiamo di far capire a chi ci sta attorno che per noi questo non è un gioco giusto per fare gli "alternativi" a tutti i costi ma bensì un modo di essere e di vivere, viviamo in un paese indietro di cinquant'anni praticamente su tutto rispetto al resto d'Europa, è giusto cominciare a cambiare le cose partendo anche nel piccolo.
Siamo a maggio, tempo di matrimoni. Avevo già parlato di questo argomento in un mio vecchio post, in cui elencavo siti e idee per realizzare il vostro matrimonio Goth, oggi vorrei trattare questo argomento con un respiro più ampio ovvero, come si dividono le spese, come si organizza da zero e come gestire invitati, parenti e tutto quello che gira attorno a quello che dicono sia il "più bel giorno della nostra vita" (in realtà, per me, il più bel giorno della mia vita è stato un concerto, ma questa è un opinione personale).
Se vogliamo essere il più formale possibile, prima ancora del matrimonio, c'è il fidanzamento ufficiale. Un tempo il fidanzato andava a chiedere la mano al padre della futura sposa e il permesso di potersi sposare, al giorno d'oggi non si usa più, siamo tutti coscienti (si spera) dei propri mezzi, sopratutto economici, che ormai non si deve più chiedere il permesso a nessuno.
Ma come funzionava un fidanzamento ufficiale?
La famiglia della fidanzata offriva un pranzo. Poteva essere in casa o in un ristorante, comunque sempre su invito della famiglia di lei.
Al mattino, prima di presentarsi a pranzo, il fidanzato mandava alla ragazza un mazzo di fiori, meglio se chiari o bianchi. Questo presente, in alcune zone dell'Italia, veniva presentato tutti i giorni fino alla data del matrimonio, ai tempi moderni basta una sola volta o saltuariamente fino al giorno del matrimonio.
Al pranzo, il posto d'onore è destinato ai fidanzati. secondo il galateo, i genitori di lei siedono di fronte e ai loro lati (a destra e a sinistra), il padre e la madre di lui.
Lui regala un anello a lei (e su questo argomento, potete vederne alcuni sul mio vecchio post). L'anello di fidanzamento si toglie solo il giorno del matrimonio per essere sostituito dalla fede. Prima del fatidico giorno, quell'anello dovrebbe essere sempre indossato.
I genitori dello sposo, se lo desiderano, possono regalare un collier alla futura nuora.
Dopo una settimana, i genitori del fidanzato restituiscono il pranzo ai genitori della fidanzata, invitando anche i parenti che desiderano partecipare e gli amici.
In quest'occasione, se la fidanzata lo desidera, può fare un regalo al proprio fidanzato: un orologio o un paio di gemelli (come quelli proposti su Gothchic)
Questo era (ma lo è tutt'ora) il "rituale" del fidanzamento ufficiale. Ovvio che al giorno d'oggi molte cose sono andate perse ma, visto il degrado imperante di questi tempi, sono sicura che un minimo di formalità tra coloro che appartengono alla cultura goth fa sempre piacere. Ed è sempre una buona occasione per stare con gli amici e far festa insieme.
Il matrimonio vero e proprio, invece, richiede una mole incredibile di lavoro, se ne avete la possibilità, affidatevi ad un Wedding Planner che vi toglierà il peso della maggior parte dell'organizzazione. Se decidete di fare un classico pranzo, scegliete il ristorante adatto. Assicuratevi che il posto scelto sia adeguato alla quantità di gente che volete invitare, non c'è niente di peggio che essere in una sala sovraffollata dove per alzarsi o raggiungere il proprio posto bisogna far alzare un esercito di persone e dove si muore di caldo. Un'idea molto carina è l'uso del Tableau Marriage, che permette di indirizzare gli ospiti al loro posto senza creare disordine e caos (già visto più volte in queste occasioni), perdersi la zia ottantenne in mezzo al vostro gruppo di fedelissimi amici in versione postapocalittica potrebbe risultare grottesco.
Per l'organizzazione di divertimenti e distrazioni, fatevi aiutare dagli amici, cercate di coinvolgere tutti ma non obbligare la gente a partecipare se non lo desidera.
Ricordatevi sempre che il matrimonio è il vostro, non quello dei vostri parenti, dei vostri amici. E' la vostra giornata quindi cercate di organizzarla come piace a voi e, poco importa se qualcuno storcerà il naso.
Suggellate quello che potrebbe essere l'amore di tutta una vita, quindi fatelo a vostro gusto.
Vi lascio il mio link per Pinterest dove ho raccolto una serie di immagini che possono tornarvi utili per la scelta dello stile per il vostro matrimonio, ho curato un pò di più gli abiti e gli accessori maschili che, solitamente, non vengono mai trattati con l'attenzione dovuta. Spero vi possa essere di aiuto.
"Un oscuro impegno per fuggire alla massa e all'uniformità.
La nostra profonda gioia di vivere ci offre la forza necessaria
a sperimentare in modo estremo,
con grande intensità"
(La Bibbia Gotica)
"Noi Goth siamo persone gentili" come disse un tempo Morpheus, ex socio del negozio Siren di Toronto. Ed è vero, nella maggior parte dei casi, chi appartiene alla comunità goth è una creatura gentile, a modo, molto tollerante nei confronti degli altri. Avendo una visuale così ampia e sensibile sugli orrori della vita, ci rende creature quasi "mistiche". E anche se siamo nella maggior parte dei casi, molto riservati, ciò non significa che non amiamo autocelebrarci.
Così, come tutti gli anni, il 22 maggio si terrà la giornata mondiale della cultura Goth, nata apposta per celebrare il nostro modo di essere e di dare l'opportunità di far conoscere alla gente la nostra incredibile cultura e magari sfatare tutti quei sciocchi stereotipi e altre amenità stupidissime che circolano sulla nostra comunità.
Il Goth Day nasce nel 2009 in Inghilterra, ad opera di due Dj Goth: Dj Cruel Britannia e Martin Oldgoth che desideravano creare un grande evento per celebrare la scena Goth inglese. L'evento ebbe talmente successo che prese piede anche fuori dall'Inghilterra tant'è che fu creato un sito, sempre da loro, per la coordinazione e la pubblicità di tutti gli eventi Goth che si tengono ogni anno in tutto il mondo.
Il sito che si occupa di coordinare e rendere pubblici gli eventi legati a questa tradizione è World Goth Day, dove non solo potrete trovare segnati gli eventi che si terranno in giro per il mondo, ma anche curiosità, banner da scaricare e manifesti promozionali. Ci sono anche i link per le pagine di altri Dj e band musicali, potrete rifarvi le orecchie con ottima musica.
World Goth Day ha anche una pagina Facebook da seguire, ma se volete rimanere sempre aggiornati, seguiteli sopratutto su Twitter. In più quest'anno verranno premiate la migliore radio Goth, la miglior rivista, il miglior modello e il miglior negozio.
Venerdì quindi non dimenticate di festeggiare con noi! Indossate i vostri abiti migliori, andate ad eventi, festeggiate con gli amici, diffondete il Goth in mezzo alla gente per un'intera giornata!
Inutile negarlo: chi appartiene alla cultura Goth possiede un allure sensuale, un erotismo sottointeso che molte persone (purtroppo) che vivono al di fuori di questa raffinata cultura, scambiano per disponibilità sessuale. Nella maggior parte dei casi, niente di più falso.
Siamo creature legate al lato romantico delle relazioni: amiamo filtrare, dedicarci al sottile gioco di sottointesi e apprezziamo le buone maniere. Un regalo inaspettato, una rosa regalata, un invito ad una passeggiata nel silenzio rassicurante di un cimitero sono gesti che apprezziamo più di chiunque altro.
Purtroppo questo non significa che chi sta attorno a noi possa capire questo modo di vivere così sensibile. Sopratutto in campo sessuale. Fare sesso con qualcuno implica entrare contemporaneamente in un contatto profondo con l'altra persona a più livelli: per un attimo non siamo più soli nell'universo, siamo uniti a qualcun altro sia fisicamente che spiritualmente. Per questo sono dell'idea che bisogna fare molta attenzione e non solo per le malattie che si possono trasmettere a livello sessuale, ma anche perché la gente è folle e, purtroppo, la cronaca nera dei giornali ne è piena.
Anche in questo campo, sopratutto in questo, la buona educazione è indispensabile. Se siete alla ricerca di un'avventura di una sola notte siate sinceri sin dall'inizio. A nessuno piace essere preso in giro, quindi non permettetevi mai di giocare con i sentimenti altrui solo per soddisfare le vostre esigenze. Siate chiari e sinceri sin da subito, meglio avere una piccola delusione subito che far star male qualcuno/a per mesi solo perché i vostri rapporti sono torbidi.
Non c'è nulla di male se, per esempio, siete appena usciti da una relazione e state cercando solo di distrarvi, ma mettete bene in chiaro da subito le vostre reali intenzioni. E sappiate che il Karma è in agguato, io ne sono stata testimone più volte: personaggi che si divertivano ad illudere le persone a loro volta illuse nel momento in cui si innamoravano di qualcuno.
Se, invece, la persona che avete di fronte fa "orecchie da mercante" nonostante le vostre intenzioni siano palesi, lasciate stare. Purtroppo il mondo è pieno di sociopatici che non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire relazionarsi con qualcuno in maniera sana e questa società cosiddetta moderna, partorisce questi elementi in continuazione a dei livelli imbarazzanti. E, purtroppo, questi personaggi si possono incontrare anche nell'ambiente Goth.
Ma se finalmente avete trovato un essere umano piacevole e in sintonia con voi, come procedere?
La galanteria non è ancora morta nonostante l'odierna società faccia di tutto per farci credere il contrario, questa ha ancora il suo valore, sopratutto per noi che consideriamo le buone maniere un vanto di cui fare sfoggio. Quindi voi fanciulli ricordatevi queste pochissime norme quando uscite con la vostra dama:
Apritele la portiera della macchina (e non solo se questa è nuova!).
Nei locali pubblici entra prima il signore e poi la signora in modo che lui possa vedere se il luogo scelto per la loro serata sia degno della sua dama.
Scostare la sedia dal tavolo per farle accomodare.
Almeno alla prima uscita, è il cavaliere a pagare.
Reggere loro il cappotto per aiutarle ad indossarlo.
All'uscita di un locale si cede il passo alle signore, sempre.
Sono piccoli gesti che fanno sempre piacere, sopratutto in un'epoca di cafonaggine estrema come quella in
cui stiamo vivendo e che fa inorridire noi Goth.
Se invece, siete già fidanzati da tempo e meditate di andare a vivere insieme o di sposarvi, sappiate che la vita di coppia può trasformarsi in un vero inferno se non siete più che pronti ad affrontare la vostra nuova vita di coppia.
Dopo undici anni di matrimonio (finiti solo per via della morte di mio marito e non per il naufragare del nostro matrimonio), posso tranquillamente dire che vivere in due non è affatto una passeggiata. Essere fidanzati, passare i weekend insieme o le vacanze, non rende l'idea di cosa significhi vivere a stretto contatto con qualcuno SEMPRE. Quindi, per i neofiti, passato il primo periodo di "che figata pazzesca vivere insieme" ricordatevi queste semplici regole:
Non annullarsi, mai. Continuate a mantenere i vostri impegni (musica, palestra e quant'altro), non siete obbligati a stare insieme 24 ore su 24, ritagliatevi comunque i vostri spazi. Avrete tempo di stare insieme davanti alla tv a guardare le puntate della Famiglia Addams o nelle uscite in società in coppia.
Lasciarsi andare. Tra Goth questo difficilmente dovrebbe succedere, il vostro amore per l'estetica dovrebbe seguirvi anche nella vostra nuova vita di coppia. Un suggerimento: se entrambi amate truccarvi, tenete le vostre rispettive pochette divise, si eviteranno inutili discussioni su dove sia finita la matita nera dell'altro.
Stesso discorso l'armadio: un Goth ha un dresscode estremamente complesso, quindi dividetevi i cassetti e gli spazi dentro l'armadio per evitare inutile confusione. Possibilmente gestitevelo voi, non lasciate che il vostro partner debba anche prendersi cura dei vostri abiti, nella maggioranza delle volte metterà i vostri capi d'abbigliamento nell'ordine sbagliato o li piegherà com'è abituato lui e non voi.
Rispettate sempre il loro carattere (su questo argomento ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte sulle persone che vogliono cambiarvi a tutti i costi e che si illudono di poterlo fare), l'avete scelto voi no? Quindi ora dovete tenervelo. Se qualcosa non vi garba, parlatene, subito. Ovviamente con toni pacati e tranquilli, ma se notate che ci sia qualcosa che vi infastidisce nella vostra relazione parlatene immediatamente senza troppi giri di parole. E se è il vostro compagno a volervi parlare: ascoltatelo. Potrebbe essere una sciocchezza per voi ma non per lui. Date sempre la vostra massima attenzione alla vostra dolce metà. Se avete deciso di vivere insieme, sappiate che dovete anche condividere i dubbi e i problemi ma che questi, affrontati in due, saranno più facili da risolvere.
Essere Goth ci abitua ad essere sempre al centro dell'attenzione e a non lesinare i complimenti disinteressati nei confronti di altre creature simili a noi, questo vale anche nella vita di coppia: continuate a farvi complimenti, dedicarvi piccole attenzioni e gesti d'affetto. Cercate di non scivolare nell'abitudine. Noi viviamo in un Halloween eterno e per l'amore dovrebbe essere la stessa cosa.
Non siate gelosi. La gelosia implica una vostra mancanza, non vi sentite all'altezza del vostro partner e accusate lui di essere in difetto con voi. La gelosia può distruggere anche il più bello dei rapporti quindi cercate di tenere a bada questo ignobile sentimento e cercate di lavorare su di voi e di capire perché ne soffrite. E se ne avete bisogno, fatevi dare una mano.
I lavori in casa si fanno in due, ricordatevelo sempre. Solitamente gli impegni di lavoro riguardano entrambi e questo non esula l'altro da dare una mano in casa. Fate a turno per spolverare la vostra collezione di teschi e decidete in anticipo chi si occuperà di caricare la lavatrice quella settimana. Cercate sempre di venirvi incontro.
I miei sono consigli spiccioli che, credo, valgano per tutte le coppie. Ma sappiate una cosa: se è Amore seguite sempre il vostro cuore.
Ho detto precedentemente che la cultura Goth è una realtà che abbraccia tutto ciò che il cosiddetto mondo normale rifugge; siamo creature di Madre Tenebra e amiamo rifugiarci nelle sue amorevoli e confortevoli braccia, abbiamo una piacevole ossessione per tutto quello che concerne il macabro e il misterioso. Tutto ciò che rifuggono le creature che vivono alla luce del sole, per noi sono il quotidiano, la normalità.
E in tempi oscuri come questi qual è la cosa che ci allontana ancora di più da tutto il resto del mondo? L'educazione.
Sono dell'idea che essere educati sia veramente il massimo della trasgressione in questo periodo in cui la cafonaggine, la maleducazione e la totale ignoranza sono passati addirittura come motivo di vanto dai mass media. Andando in giro purtroppo passano sotto i miei occhi una serie infinita di persone che non solo non hanno idea di cosa voglia dire comportarsi civilmente ma se ne fa anche motivo di orgoglio della loro barbarie.
Questo, nella maggior parte dei Goth, non succede, per fortuna. Il buon gusto e la raffinatezza dei modi nella cultura Goth è ben radicata, tant'è che esistono libri sul Galateo proprio su questa meravigliosa sottocultura.
Ma esattamente, cosa tratta il Galateo?
Un adorabile pic nic su i prati
Nella lingua italiana per Galateo s'intendono tutte quelle norme che vengono considerate di buona educazione: un codice che stabilisce le regole comportamentali che si dovrebbero tenere in pubblico e non. Il primo trattato specifico sul Galateo (o Etichetta o Bon Ton che dir si voglia) fu redatto nel 1558 da Giovanni della Casa con il suo Galateo overo de' costumi anche se già nei secoli precedenti si possono trovare raccolte di norme e di etichette come quelle redatte da Clemente Alessandrino, che scrisse un trattato su come stare a tavola fino a come ci si doveva vestire.
Ma cosa serve il Galateo al giorno d'oggi? La buona educazione ci distingue dalla massa di cafoncelli che "badolano" (termine piemontese che rende perfettamente l'idea del girare perdendo tempo e facendolo perdere agli altri più dell'italiano), e ci rende decisamente superiori a tutta una serie di personaggi che, puntualmente, cercano di ammorbare le nostre giornate.
Se siete delle persone educate, non crediate mai di essere in torto, mai. L'educazione, nonostante quello che ci vogliono far credere, non è sinonimo di debolezza o peggio. Anzi, di fronte alla cafonaggine e al qualunquismo dilagante che impera di questi tempi, la propria educazione è un ottimo scudo per difendersi da certi deplorevoli episodi a cui siamo costretti ad assistere il più delle volte.
Anche nella linguistica esiste un galateo ormai dimenticato: bisognerebbe mantenere un tono pacato nelle conversazioni, senza prevaricare gli altri cercando di esprimersi in maniera chiara, corretta e precisa, evitando polemiche sterili, giudizi non richiesti e evitando di stordire il proprio interlocutore con uno sproloquio di parole. Così anche nei gesti, noi italiani siamo famosi anche perché gesticoliamo tantissimo, eppure dovremmo cercare di mantenere al minimo questo tipo di esternazioni come, per esempio, toccare in continuazione la persona con la quale stiamo parlando (ed è una cosa che io non sopporto assolutamente).
Un'altra cosa forma di educazione completamente dimenticata è ringraziare, chiedere per favore e la più bistrattata di tutte, chiedere scusa. Come se ammettere di aver sbagliato sia un rischio mortale a cui nessuno al giorno d'oggi, non vuole incorrere.
Tutto questo cosa centra con la cultura Goth?
Cena Goth? Impeccabile ovviamente
Centra eccome. Se non siamo tra i nostri simili o in mezzo a gente educata, a tutti noi capita di essere fermati, importunati o molestati da personaggi che non hanno la più pallida idea di cosa siano le buone maniere. Noi creature della notte abbiamo il preciso dovere morale di mostrarci al di sopra di questi pittoreschi personaggi. Come ne ho già parlato in un mio precedente post dove rispondevo a domande (idiote) che mi erano state fatte, qui volevo trattare il modo giusto di affrontare queste curiose creature che ti si piazzano davanti con gli occhi sgranati chiedendoti se è Halloween ("E' Halloween tutto l'anno per me, mio/a caro/a") o se vi chiedono se è morto qualcuno (e qui la sottoscritta parte in vantaggio, essendo vedova. Cinismo è il mio secondo nome). Capisco che qualcuno di voi possa essere tentato da far volare tavoli e sedie, di rispondere a tono o sarcasticamente come ho fatto io poco fa tra parentesi, ma il miglior modo di rispondere a questi personaggi è nella maniera più gentile possibile, anzi, più loro sono maleducati, più voi siate adorabili.
Giusto giovedì scorso un signore di mezza età mi ha chiesto se faccio suonare i metal detector visto che ho un bullone in faccia (credo si riferisse al mio labret). Io mi sono girata a guardarlo, ho sorriso, e me ne sono andata, con la grazia e la leggiadria che mi contraddistingue. Credo che la persona che fosse con lui si sia vergognata al posto suo visto l'espressione che aveva sul viso. Non c'è niente di più soddisfacente che prendere la maleducazione della gente e sbattergliela in faccia, con il proprio savoir faire.
Vi sentiti offesi o disturbati dalle loro domande invadenti? No, non lo siate, mai. Se vi turbano, molto probabilmente è perché siete già stati disturbati da qualcos'altro e se avete avuto una magnifica giornata, non lasciate che questi patetici personaggi ve la rovinino.
L'adorabile Lady Manners
Come suggerisce la favolosa Lady Manners di Gothic Charm School, crogioliamoci nella nostra oscura beatitudine e nel nostro sapersi comportare in modo corretto, sono loro gretti e cafoni, non noi e ad abbassarci ai loro livelli non ci pensiamo nemmeno, giusto?
" ... La scena Goth vuole distinguersi da un mondo che non concede spazio
all'immaginazione o deviazioni dalla norma.
Il mondo Goth è il mondo dell'immaginazione,
un romantico luogo di tenebre dentro il quale cerchiamo la fuga."
(La Bibbia Gotica, Nancy Kilpatrick)
Personalmente, sono una persona molto schiva che non ama stare in mezzo alla gente. Potrei definirmi misantropa senza problemi anche se ho degli amici a cui voglio molto bene e che mi piace vedere e frequentare. Alcune volte però, mi capita di passare dei periodi in cui non sopporto il genere umano, nonostante io sia una persona molto tollerante.
Questo succede quando mi capita d'incontrare spiriti simili al mio (in particolare, in questo periodo, un'anima affine alla mia), il resto del mondo mi appare vuoto e chiassoso. E penso che questo sia uno stato d'animo in cui molti di noi ci si ritrovano (anche senza essere Goth).
Si dice che il Goth viva all'ombra della vita reale, io non sono d'accordo. Chi può dire che il mondo "là fuori" sia più reale delle nostre tenebre? Se per noi vivere "all'ombra" è una soluzione migliore che vivere nella cosiddetta "realtà", chi dice che il nostro mondo non sia meno reale?
Chi ha un animo sensibile e raffinato si ritrova spesso a chiedersi se è giusto essere così diversi dal resto del mondo che ci circonda, se ne vale veramente la pena essere se stessi rischiando l'isolamento o il pubblico ludibrio da parte di chi non comprende e non vuole comprendere. Per chi abita in una grande città questo tipo di problema si pone magari solo in parte ma per chi, invece, vive in provincia o in un piccolo paesino può essere un grosso guaio. Essere circondati da quattro gatti e pure ignoranti può essere terribilmente deprimente, sopratutto in giovane età, quando ancora si è alla ricerca della propria dimensione.
Per esempio io abito in uno sperduto paesino di montagna e so per certo di essere l'unico Goth del paese. Per me non è un problema anzi, lo sfoggio come motivo di vanto di esserci solo io in questo posto dimenticato dagli Dei, ma non sono un adolescente e avendo un lavoro e un auto che mi permette di spostarmi, non è un problema vedere qualcuno o partecipare a qualche festa.
Ma per chi è giovane non sempre le cose sono così semplici: obbligati magari a frequentare dei compagni di scuola inadatti e non avere la possibilità di potersi spostare a proprio piacimento, diventa una situazione piuttosto pesante da sopportare, sopratutto se poi ci si mettono in mezzo genitori e parenti che cercano di ostacolare la vostra natura semplicemente perché intrappolati in vecchi schemi mentali.
Quindi vale la pena essere sempre se stessi?
Assolutamente sì.
La cultura Goth non riguarda solo la musica, l'arte e la letteratura, è un modo di essere che nasce dal profondo, qualcosa insito nella nostra anima che, una volta scoperto, è praticamente impossibile farne a meno.
"E' oscurità, è quiete e magia.
E' l'ombra, la notte e tutti coloro che la amano.
La pace di un cimitero, la solitudine.
Il verso di un gufo a mezzanotte, il fruscio delle ali di un pipistrello,
i rintocchi delle campane.
Una candela e un sussurro,
un incantesimo e una preghiera".
(La Bibbia Gotica, Nancy Kilpatrick)
Rinunciare alla propria natura, porta spesso alla malattia. Rinnegare se stessi non serve, non ci fa vivere meglio anzi, far finta di nulla e ignorare i segnali del nostro corpo porta ad una serie di problemi anche fisici notevoli. In questi tempi di caos le malattie psicosomatiche fioccano, non solo per colpa dello stress ma anche perché siamo costretti a vivere una vita che non ci appartiene ed essere qualcuno che non siamo. Purtroppo viviamo a contatto con gente che non sa, non vuole sapere e non accetta nella maniera più assoluta che non siamo tutti uguali, non ci piacciono le stesse cose, non abbiamo tutti gli stessi interessi e io, personalmente, certe volte, sono un pò stanca di sentirmi dire sempre le stesse cose: satanista, dedita al sesso sfrenato, infantile, stupida, depressa, irresponsabile... Cose che di solito vengono dette da persone che nella maggior parte dei casi, invidiano la mia "posizione" perché io ho scelto di fare la vita che volevo senza nessun tipo di costrizione da parte della società e di chi mi sta attorno.
Ma, a parte questi episodi, di vivere fuori dalla norma non mi ha mai pesato. Scegliere di assecondare la mia natura mi ha reso una persona molto più serena (nonostante gli eventi che hanno caratterizzato la mia vita), rispetto a tanta gente che ho incrociato nel mio cammino, ho solo, come molti di voi, dei periodi in cui sono insofferente nei confronti di chi mi sta attorno. Certe volte le persone che siamo costrette a frequentare, sia per lavoro, scuola o altro, ci sembrano più insopportabili del solito.
Ma sono solo momenti e a chi, come me attraversa questi periodi, non disperate!
Arriverà il vostro momento, ne sono sicura. E' successo a me, capita a tutti, troverete la vostra serenità e il vostro animo nobile si ergerà nelle tenebre brillando di luce propria oscurando tutto il resto.
Se vi sentiti persi, se vi sentite soli, se pensate di essere le uniche creature come voi nella notte, non perdete la speranza, continuate a combattere le vostre battaglie, alla fine ne uscirete vincitori.
Le anime affini si attirano tra di loro, non dimenticatelo mai.
"Trovare attraente ciò che gli altri trovano disgustoso.
Si tratta di amare cose che non tutti possono amare.
I Goth hanno cuori antichi, cuori che non muoiono mai."
Questa settimana torniamo a parlare di cosa non fa parte della cultura Goth.
Purtroppo la gente fa una gran confusione con le sottoculture, facendo di tutta un'erba un fascio, sinceramente di questi personaggi non è che me ne preoccupo più di tanto, ma ci sono altre persone che sono veramente interessate a saperne di più sia sul Goth che sulle sottoculture in generale.
Ultimamente si tende a confondere il Gothic Lolita con il Goth per un'assonanza con il nome delle due sottoculture, in realtà il Gothic Lolita (o Gothloli o Loligoth) è solo una delle varietà della scena Lolita giapponese, che nasce negli anni 70 circa ma che prende piede solo negli anni 90 grazie anche a band musicali che usarono questo stile per distinguersi.
La moda Lolita si ispira all'epoca vittoriana e rococò con abiti sontuosi, gonne al ginocchio a ruota o mezza ruota, decorati con pizzi e merletti. Uno stile che può essere confuso con il Victorian Goth anche se i due generi non hanno nulla a che fare tra di loro.
Il termine Lolita, in realtà, non deve fuorviarvi. Non ha nulla a che vedere con l'accettazione del termine che ha da noi anzi, sembra che questo stile sia nato proprio come reazione alle mode tra i giovani di vestirsi in maniera discinta. Chi appartiene a questa cultura, solitamente preferisce definirsi carino o elegante ma mai sexy.
Uno dei maggiori rappresentanti della cultura Lolita, e in questo caso Gothic Lolita, è il brand Moi-Meme-Moitie il cui fondatore, Mana, ha una sua linea di abiti che ama definire Elegant Gothic Lolita e Elegant Gothic Aristocrat non limitandosi solo alla moda, ma suonando anche in un gruppo
Mana
chiamato Moi Dix Moi.
Per quanto riguarda il discorso musicale, sia i Moi Dix Moi che i Malice Mizer (l'altro gruppo di cui fa parte Mana) non hanno nulla a che fare con la musica Goth. Appartengono ad un genere musicale tipicamente giapponese definito Visual Kei che si ispira all'Hair Metal, rock e post punk mischiando tra loro questi generi musicali insieme a tantissime altre influenze dove solo in minima parte centra la New Wave o il Goth.
Mana
Il Gothic Lolita si contraddistingue dagli altri generi Lolita per un uso drammatico del make up con profondi Smoke eyes e rossetti scuri. Gli abiti sono quasi solo neri anche se non è raro l'uso di altri colori come il blu scuro, il viola, il verde (sempre scuri) anche associati con il bianco. Gli accessori sono simili a quelli della cultura Goth: simboli religiosi e horror sono usati per completare il look Gothic Lolita.
In questo post potrete trovare i video di alcune band che fanno parte di questo genere così potete farvi un'idea della loro musica.
Tra i generi del Lolita ci sono anche lo Sweet Lolita (o Ama-loli in giapponese) caratterizzato da vaporosi abiti color pastello, il Classical Lolita che ha una linea più matura rispetto allo Sweet, il Lolita Punk che mischia elementi tipici del Punk con lo stile Lolita e tanti altri che, purtroppo, non conosco così bene da poterveli elencare senza essere sicura di scrivere sciocchezze.
Con questo post spero di aver fatto un pò di chiarezza tra i due generi. Quindi, a qualsiasi cultura voi apparteniate, non abbiate paura ad esprimere voi stessi!