mercoledì 15 aprile 2015

La Caverna dei Pipistrelli

Ovviamente non posso non dedicare uno dei miei post ad un locale che è stato designato come luogo di nascita della cultura Goth degli anni 80: il Batcave. Caratterizzato dalle pareti nere, l'insegna a forma di bara, sacchi della spazzatura ad adornare i suoi muri insieme a spettrali ragnatele, dove si potevano osservare grandi menti della cultura Goth bere tranquillamente insieme al bancone del bar.

Il locale nasce nel 1982 a Soho, una zona di Londra mentre a Nord dell'Inghilterra il Goth cominciava a muovere i primi passi, il Batcave divenne il punto di ritrovo per gli amanti del genere. Il suo nome deriva dalla prima etichetta che si usava per definire gli amanti del genere, Batcaver, per la loro abitudine di adornarsi di gioielli e accessori a forma di pipistrello. Ancora adesso, nel resto dell'Europa, si usa ancora questo termine per riferirsi alla musica Goth.

Originariamente il Batcave si occupava di New Wave e Glam Rock facendo suonare tra le sue mura gruppi come Specimen, Siouxie, The Cure e i Bauhaus di cui erano anche clienti, mischiando musica dal vivo con Dj set di quattro ore che si alternavano nelle sue sale. Tra i gruppi elettronici che si muovevano sul suo palco, anche gli Alien Sex Field e i Sex Gang Children giusto per citare i più famosi.

E' stato il primo club con delle piste da ballo dedicate esclusivamente al Punk, Rock, Glam, e altra musica alternativa con il motto: "No funk, no disco" diventando uno dei punti di riferimento nella cultura Goth attirando tra le sue mura tantissimi artisti non solo musicali.

Il Batcave era anche famoso per girare dei filmini i 8 millimetri delle band che si esibivano e dei suoi abituali avventori. Nel 1983 esce una raccolta in vinile "The Batcave: Young Limbs And Numb Hymns was released", la dedica dentro l'album recitava così:


"Look past the slow black rain of a chill night in Soho; Ignore the lures of a thousand neon fire-flies, fall deft to the sighs of street corner sirens — come walk with me between heaven and hell. Here there is a club lost in its own feverish limbo, where sin becomes salvation and only the dark angels tread. For here is a BATCAVE. This screaming legend of blasphemy, Lechery, and Blood persists in the face of adversity. For some the Batcave has become an icon, but for those that know it is an iconoclast, it is the avenging spirit of nightlife's badlands — its shadow looms large over London's demi-Monde: It is a challenge to the false Idol. It Will Endure."

Un locale ormai entrato nella leggenda nella cultura Goth, sopratutto per essere riuscito a riunire sotto lo stesso tetto grandissimi artisti e tutta la migliore musica dell'epoca, consacrandolo come mito negli annali della storia. 


mercoledì 8 aprile 2015

In Principio era l'hand made

Purtroppo, dato il mio incidente in auto, non ho molto più tempo in questo periodo per poter scrivere, quindi perdonate se i miei post saranno brevi. 
Spero di poter risolvere in fretta questo imprevisto per potermi nuovamente dedicare al mio blog.

Come già detto in precedenza, poter dare libero sfogo al proprio estro, poter esprimere se stessi senza badare alle etichette e a ciò che dice la gente è la nostra massima aspirazione. Come, appunto, già detto, poter accedere ad oggetti o un vestiario hand made sarebbe l'ideale per noi, in fondo il Goth, figlio del Punk, nasce anche con la voglia di creare per noi stessi la propria armatura, il proprio abito da combattimento per affrontare la vita di tutti i giorni.
Anche se ho già citato negozi di ogni genere dove reperire ciò che più vi piace, sono sempre dell'idea che mercatini dell'usato e i negozietti d'artigianato siano quelli da preferire. Così ho di nuovo cercato su Etsy nuove meraviglie da suggerirvi come il Bonejewelry, delizioso negozietto on line che vende gioielli di ogni tipo fatti in ossa vere e montate su vari supporti per creare veri e propri capolavori come l'anello con il teschio di pipistrello o la collana ciondolo con le vertebre.

Se amate i gioielli che si avvicinano anche allo Psycobilly, potete trovare quelli di Tocsin Designs estremamente gradevoli. Oltre ai meravigliosi pupazzetti schizofrenici, le bare in stoffa leopardata, guardate le collane ispirate ai Memento Mori o quelle con i riferimenti a Bat Cave. Mentre Lost Apostle ci delizia con i suoi teschi in metallo e un cuore anatomico meraviglioso.

Per chi è appassionato di cinema horror come me, Storm Retro ci propone creazioni ispirate ai vecchi film horror come i suoi ciondoli porta foto, dal gusto retrò. E se amate il gusto retrò e vi piace creare oggetti e Steamduststudios
cose con stampe, potete guardare il negozio virtuale di

Se amate le candele come me, potete dare un'occhiata a Greaser Creatures, candele in stile votivo con immagini di band, attori e disegni old style.
Potere sbizzarrirvi con gli accessori, sono quelli che fanno la differenza, e che ci distinguono da tutti gli altri.

mercoledì 1 aprile 2015

Goth Magazine

Diva Destruction
Come ho già detto, non ho mai trattato di musica Goth sul mio Blog per un semplice motivo: non credo di avere le competenze necessarie per parlarne in maniera seria e professionale, posso parlarvi delle band che piacciono a me, che mi emozionano, che fanno vibrare la mia anima ma non come ve ne parlerebbe chi è un professionista nel campo.
Quindi oggi lascerò parlare loro, o meglio, i magazine che se ne occupano.

In Italia abbiamo ottimi punti di riferimento per farsi una buona cultura musicale, come Ascension Magazine ottima rivista italiana che tratta di Goth in tutte le sue sfaccettature. Nel 1999 un gruppo di ragazzi appassionati di Dark Wave hanno fondato questo magazine che continuano tutt'ora a portare avanti con la loro passione. Ascension Magazine è una rivista trimestrale, e potete leggerla sia on line che ordinarne una copia cartacea e nella home page del sito potete trovare anche un elenco di tutti gli eventi del mese: dai concerti alle serate.
Potete trovare anche le copie della rivista anche negli Ascension Point  come il Klec Blazna un ottima birreria d'ispirazione praghese a Torino che organizza anche eventi legati all'ambiente Goth e che vi suggerisco caldamente di visitare (anche per l'ottima birra e il fantastico cibo). Vi cito solo questa per un semplice motivo: l'ho vista di persona e posso dirvi che è uno splendido locale.

Rosa Selvaggia invece, è una Web magazine, nasce nel 1997 come rivista cartacea e nel 2006 passa on line. Anche qui potete trovare recensioni sia live che dei dischi, eventi e concerti, nonché una pagina dedicata alla Dark Wave anni 80 e tantissime news.
In edicola, invece, potete trovare Ritual, rivista sempre in ambito goth, ma che ogni tanto strizza un occhio al metal. Ultimamente non era più reperibili ma si possono seguire i loro eventi e i loro progetti dalla loro pagina di Facebook.
E queste sono i principali magazine italiani, sicuramente ce ne sono altri anzi, se volete segnalarmeli da poterli inserire in questo post lo farò più che volentieri.


Se avete dimestichezza con la lingua inglese, vi segnalo Gothic Beauty, rivista quasi glamour che non parla solo di musica ma anche di moda, stili di vita e negozi e la neonata Cybergoth Magazine che, come dice il nome, tratta esclusivamente di musica Cyber. Interessante anche The Gothic eZine che tratta il mondo Goth con ampio respiro passando dalla musica, all'arte alla religione.






mercoledì 18 marzo 2015

Decoupage dall'Oltretomba

Ok, su internet e nei negozi possiamo trovare qualunque oggetto noi desideriamo che si ispira al mondo Goth: sedie, lampadari, oggetti per la casa e quant'altro. Il Mainstream ci sguazza in queste cose, mentre noi veniamo trattati come mostri (e va benissimo così), lui prende l'estetica Goth trasformandola in tendenza e facendo pagare un rene qualsiasi cosa abbia un sentore di "oscuro". Tutto ciò è molto carino ma... Lo spirito Goth è di tutt'altro tipo.
Come avevo già accennato, quando ero piccola io non c'era tutta questa scelta di negozi, vestiti e oggettistica. Già trovare un rossetto nero era impossibile figurarsi tutto il resto, e poi era proprio tipico della cultura Goth ( e del Punk prima) poter creare i propri abiti e il proprio look.
E se volessimo fare la stessa cosa per la nostra casa? Come già detto in precedenza, non dobbiamo per forza stravolgere totalmente la propria residenza (sopratutto se siamo in affitto) ma con una serie di accorgimenti e un pò di pazienza, possiamo trasformare la nostra tana in una magione degna di questo nome.
Con un barattolo di pittura acrilica possiamo decorare praticamente tutto disegnando, per esempio, i loghi delle nostre band preferite su qualsiasi cosa vogliamo: dal frigorifero, ai mobili di casa (se sono nostri). ma non necessitiamo nemmeno di saper tenere una matita in mano volendo. Utilizzando la tecnica del decoupage possiamo trasformare qualsiasi oggetto di casa nostra in qualcosa di "unico" e che rispecchia la nostra ecletticità.
Ma cos'è il decoupage? Molti pensano ad una moda per casalinghe annoiate che passano le domeniche ai mercatini proponendo, nella maggior parte dei casi, oggetti pasticciati al limite del trash. In realtà, il decoupage ha radici molto più antiche, raggiunge l'Italia nel '700 con il nome di "lacca povera" o "arte povera" semplicemente per creare più in fretta mobili ad imitazione delle ceralacche di gusto cinese o con immagini romantiche come andava di moda in quel tempo. In realtà si hanno notizie del decoupage (o del suo antenato per essere precisi) già nel Medioevo. Si evolve poi nell'epoca vittoriana con i soggetti tipici dell'epoca: bambini, fiori, paesaggi campestri, sovrapposti gli uni agli altri. E all'epoca era un lavoro da certosino; strati e strati di lacca uno
sull'altro prima che l'oggetto potesse dirsi pronto.
E noi possiamo far nostra questa tecnica per trasformare tutti gli oggetti di casa nostra, tutto quello che ci serve sono:

  • Colla da decoupage (la vendono nei negozi di Belle Arti, alcune di loro hanno già una finitura lucida, così da non dover usare una vernice finale). Volendo ci sono anche colle per decoupage per la stoffa, Altre per un effetto 3D, ma voi potete iniziare tranquillamente con una normalissima colla vinilica (il Vinavil tanto per intenderci)
  • I soggetti su carta. Bene potete tranquillamente utilizzare soggetti che trovate su internet e stamparli sulla carta da stampante (io mi trovo benissimo) e, una volta scaricati, potete decidere le dimensioni del soggetto con un qualsiasi programma di foto (io uso addirittura i foglio di presentazione di Open Office).
  • Pennelli. La dimensione di questi dipende da che cosa dovete decorare, vi consiglio comunque pennelli piatti per una stesura ottimale della colla.
Per iniziare non vi serve nient'altro. La tecnica è molto semplice: ritagliate i vostri soggetti e posateli
sull'oggetto da decorare per decidere come piazzarli. Una volta che siete soddisfatti, date la prima mano di vernice e incollate i vostri soggetti. Una volta asciutto passate un'altra mano di colla. Questa è la tecnica base, poi potete sbizzarrirvi con altre tecniche una volta che avrete acquisito la mano.
In questo post vi metterò anche delle immagini da usare per decorare quello che più vi piace, per esempio, io amo le bottiglie antiche e sono andata a cercarmi vecchie etichette che riprendono le confezioni di un tempo. Queste si possono utilizzare anche su supporti in legno da appendere per la casa come decorazione. Ho trovato anche stampe che riproducono vecchi disegni di anatomia umana e altre cose che utilizzerò più avanti per decorare casa mia. Qui ho messo una cartella d'immagini che potete utilizzare.















mercoledì 11 marzo 2015

L'insostenibile leggerezza dell'anima

Batavia Bellamorte
Scusate se questo post sarà decisamente più corto del solito, ma i miei problemi di salute non mi hanno permesso di scrivere e di documentarmi in maniera adeguata.

Un altra domanda che mi è stata fatta in questi giorni è stata: "Beata te che sei magra e puoi indossare quello che vuoi. Io non posso farlo, sono grassa".
Cominciamo a chiarire un concetto: la maggior parte di chi mi dice questo non è obesa, al massimo in "sovrappeso" e nemmeno io sono un "frisin" (come si dice in piemontese), porto una 44 di taglia quindi sono già fuori dalla categoria magre poiché in questa società si considera magre le donne che entrano nella 38, 40 di taglia; dalla 42 in poi si è già considerate "rotonde" o Curvy (come va tanto di moda chiamarci adesso).
Ma è così importante il nostro peso?
Io direi di sì ma non tanto per essere "accettati" in una società che, di per sé, non accetta nessuno che non sia perfettamente omologato ai suoi impossibili canoni estetici, ma sopratutto per noi stessi. Se non ci amiamo, difficilmente potremo affrontare il discorso di esprimere noi stessi con serenità (se vi amate per come siete tanto di cappello perché io, non ci sono ancora riuscita completamente). Se non vi sentite sereni con il vostro corpo, allora cominciate a pensare a cosa fare per amarlo (e non dev'essere necessariamente mettersi a diete forzate anzi, quelle fatele sempre e solo sotto controllo medico).
Fra gli esempi che amo citare quando si parla di amore per se stessi, non posso non esimermi dal nominare Batavia Bellamorte, una modella Goth plus size di 44 anni (esatto, lei ha "sforato" tutti le regole imposte nel campo delle modelle) bellissima e con uno stile impeccabile.
E per sentirci a nostro agio negli abiti che più amiamo?
Stufi di essere costretti in magliette informi, pantaloni che tirano da tutte le parti, giacche inindossabili? Nessun problema: moltissime aziende che trattano abbigliamento GIris Noir Boutique che ha abiti fantastici, o i meravigliosi corsetti di Good Goth, anche The Gothic Shop. Non siamo costretti ad andare in giro vestiti come sacchi di patate, possiamo essere noi stessi e dimostrale l'eleganza e la raffinatezza nella nostra anima rivolgendo il nostro sguardo anche a Jackdawlanding se amate il genere psychobilly.
oth hanno tutta una serie di vestiti dalle taglie più comode. Da
Non fatevi mai limitare da ciò che vi circonda: se vi piace qualcosa, indossatelo, cercatelo della taglia che vi sta meglio e nulla vi vieta di rivolgervi ad una sarta per avere l'abito che desiderate. Siate splendidi, sempre e la vostra anima brillerà di luce propria nelle tenebre dell'ignoranza che ci circonda.

mercoledì 4 marzo 2015

L'abito fa il Goth?

Ultimamente ho ricevuto alcuni messaggi di persone (ragazze nella maggior parte dei casi) che si complimentavano con me per il mio "coraggio", per aver la freddezza necessaria per essere me stessa tutti i giorni fregandomene dei commenti della gente e di cosa pensa.
Grazie per i complimenti ma non credo di fare una cosa così "incredibile". Forse perché ho raggiunto un'età tale che di piacere a tutti non me ne frega più niente (in realtà non mi è mai interessato), Diciamo che con l'età, non ho più la pazienza di un tempo e quindi non mi va più di farmi trattare da ragazzina o da "poco di buono" da dei personaggi capaci solo di giudicare i libri dalle loro copertine.
Sarà che si sta avvicinando la festa della donna che per me rappresenta la giornata in cui si fa un "riassunto" di ciò che è successo in un anno per le "pari opportunità" (come le chiamano ipocritamente qui in Italia) e quindi non penso solo alle donne in generale ma, a chi come me, appartiene ad una minoranza culturale.
Ricordo a tutti il sito di Sophie Lancaster Foundation già menzionato in un altro mio post, dove potrete leggere del progetto di sensibilizzazione che sta portando avanti da anni la mamma di Sophie per il rispetto delle minoranze culturali.
Laura Aurora
Purtroppo viviamo in un paese indietro di almeno cinquant'anni rispetto al resto d'Europa, dove la maggior parte dei posti di lavoro sono occupati da persone che non se lo sono guadagnato (qui in Italia la meritocrazia praticamente non esiste) ma solo perché sono figli di qualcuno, abbiamo a che fare tutti i giorni con una massa incredibile di persone la cui maggior parte non capisce quello che legge su i giornali o non ha una cultura sufficiente che gli permette di capire esattamente cosa gli sta succedendo attorno, il tutto ottenebrato da secoli di oppressione da parte della religione di stato. E non tutti noi hanno la pazienza di sopportare tutto ciò e preferisce sacrificare se stesso, scendere a compromessi con chi gli sta attorno, per "quieto vivere" e per lavorare. Viviamo in una società in cui ti dicono che "L'abito non fa il monaco" mentre è proprio quella la prima cosa che vanno a vedere.
Ma dobbiamo per forza rinunciare ad esprimere noi stessi e la nostra creatività perché "il pubblico non è all'altezza?" Io non sono d'accordo. Laura Aurora è un esempio di creatività e sicurezza in sé stessi, vi consiglio caldamente di seguirla e di leggere i suoi consigli.
Victoria Lovelace
Tra le tante cose che creano imbarazzo, ma sopratutto invidia, sono i nostri capelli. Io amo il rosso e ho trovato una tinta meravigliosa per loro. La maggioranza delle persone lo trova eccessivo, importabile, pochi mi fanno i complimenti e alcuni (tendenzialmente uomini) m'insultano per la mia scelta "poco ortodossa".Ma a me non interessa, piacciono a me e non mi vedo con un altro colore, quindi finchè mi piaceranno, continuerò a portarli così.
Ma chi non può tingerli per svariate motivazioni o vorrebbe cambiare per una volta senza stravolgersi completamente la testa?
Ultimamente stavo pensando all'acquisto di una parrucca (sopratutto per abbinarla ai miei outfit) quindi mi sono informata su quelle che ci sono in vendita su internet. Escludendo quelle fatte di capelli veri e che costano un'anima, tra i siti più quotati in tema parrucche, c'è Geishawigs con una notevole varietà di parrucche a cui si può anche fare la piega, ad un prezzo decisamente abbordabile (volevo prendere Wednesday per i miei outfit vittoriani). Molte di queste parrucche hanno anche dei "codini" che possono essere rimossi a piacimento per creare un look diverso tutti i giorni.


Un altro sito interessante è Blackcandyalternativefashion, una scelta minore come parrucche rispetto al sito precedente ma sono altrettanto carine. Mi piacciono molto quelle coloratissime come quella ispirata alle My Little Pony, ideale se volete un look Goth Pastel, tra l'altro, indossata da Victoria Lovelace.
Un sito un pò meno alla portata di mano (anche perché americano) ma con delle parrucche meravigliose, è Gothic Lolita Wigs, una varietà incredibile di parrucche e l'imbarazzo della scelta: dalle Rockstar (tutte splendide secondo me) alle classiche dedicate al Cosplay sicuramente troverete quella che fa per voi.
Quindi non temete, esprimete voi stessi anche esteticamente, non c'è nulla più liberatorio, perché costringere la propria natura in abiti che non le appartengono si rischia di perdere se stessi.



mercoledì 25 febbraio 2015

Spirito Divino

L'alcool, croce e delizia per molti di noi.
A chi non piace uscire e bere qualcosa con gli amici, la sera, oppure tenere in casa un vino, un liquore, un distillato da meditazione da offrire agli ospiti. Molti di noi hanno gusti raffinati e non bevono qualunque cosa gli capiti sotto mano e, come me, magari preferiscono non bere piuttosto che farsi servire qualcosa di scadente.
Sono dell'idea che non esistano bevande Goth. Ognuno di noi ha gusti personali e definire qualcosa come Goth o Off Goth lo trovo abbastanza sciocco. Però esistono bevande che si ispirano alle tematiche Goth o fanno parte dell'immaginario Goth come, per esempio, l'assenzio. Il famoso distillato di Artemisia Absinthium a cui vengono aggiunti erbe quali anice verde, finocchio e bardana per citarne alcune. Da non confondere con la maggior parte dell'assenzio che si trova in vendita, che ricorda il sapore dei Pastis per la quantità improponibile di anice stellato che contiene (mentre l'assenzio classico contiene anice verde). Il vero Assenzio è amaro, dal gusto erboso e con un retrogusto che ricorda la liquirizia. Nel secolo passato, l'Assenzio era legato a artisti e poeti come Van Gogh e Baudelaire (giusto per citarne alcuni) che sostenevano che il liquore della Fata Verde aumentasse la loro creatività.
Cucchiaini e accessori per l'assenzio
Nel 1915 l'assenzio viene ritirato dal commercio e reso illegale poiché si diceva che rendesse i suoi consumatori violenti, dipendenti, diventando una minaccia sociale e solo recentemente l'Unione Europea ha dato la delibera per la commercializzazione di liquori a base d'assenzio.
Bere assenzio è un  rituale, qui vi cito i due più conosciuti: il Metodo Classico; su un calice in cui avete versato l'assenzio, mettete un cucchiaino forato su cui poserete una zolletta di zucchero, dopodiché versateci sopra, lentamente, dell'acqua ghiacciata facendo sciogliere lo zucchero che cadrà ne bicchiere rendendo il liquore lattiginoso.
Il Metodo Flambeau che prevede di bagnare la zolletta di zucchero prima nell'assenzio, dargli fuoco (creando così la famosa Fata Verde) e poi versarci sopra l'acqua ghiacciata. Questo è uno dei metodi più famosi da molti considerato l'originale, in
realtà è molto più recente come metodo perché risale agli anni '90 del secolo Novecento.
In vendita si possono trovare anche tutti gli accessori che servono per gustare un bicchiere d'assenzio, molte volte, insieme alle bottiglie di liquore, vengono venduti il bicchiere (un piccolo calice in vetro) e il cucchiaino forato. Come quello della famosa ditta torinese Pastiglie Leone che vende le bottiglie con il cucchiaino forato e le istruzioni nella confezione.
Per chi volesse, esistono varie ricette per farsi l'assenzio in casa, sul web trovate una quantità, oserei dire, imbarazzante, di ricette. se volete provare a farvelo, vedere voi quale vi ispira di più. Ricordate che il vero assenzio è un distillato e, per farlo, vi servirà un distillatore.
Se non amate l'assenzio ma in casa volete tenere comunque qualcosa che faccia anche arredamento, una casa produttrice canadese ha creato la Crystal Head Vodka, vodka pura venduta in una bottiglia a forma di teschio umano. Se non amate la vodka ma vi piace il design della bottiglia, bottiglie a forma di teschio si possono trovare anche su Ebay o Amazon, insieme ad i bicchieri, pronte per essere riempite con i vostri alcoolici preferiti.
Mentre in America nell'ambiente Goth, piace molto il Vampire Wine, vino rosso molto scuro, prodotto con vitigni di Cabernet e Sauvignon, ultimamente implementando la loro offerta con il Dracula (Pinot Nero e Merlot), il True Blood e la Fangria (ovvero la Sangria). Nulla da invidiare ai nostri vini ovviamente.
Per chi è un estimatore della birra, consiglio l'assaggio della Trompe la Mort, una bionda doppio malto, un tempo la trovavo al supermercato e la prendevo sempre. Anche la Biere du Demon è molto buona. Un tempo trovavo anche la Fin du Monde negli ipermercati.
Esiste anche la Raven Beer ispirata al corvo di Edgard Allan Poe, insieme ad un sacco di accessori ispirati alle poesie del poeta.
In un locale avevo avuto il piacere di assaggiare il Liquore di Dracula servito in fialette tipo provette da ospedale. E' un liquore molto speziato e a me, che adoro le spezie, era piaciuto moltissimo. Di bevande (alcooliche e non) ispirate al vampiro più famoso della letteratura gotica, ce ne sono a bizzeffe, potete degustare birre e vini (come accennato già precedentemente)
praticamente in tutta europa.
Se non amate l'alcool non importa, ci sono un sacco di cose che si possono bere al suo posto da gusto Goth o horror, come il Bloody Energy Poison o lo Zombie Blood. Esiste anche un sito dove vendono il Goth Coffee, caffè nerissimo proposto in sette qualità diverse con nomi meravigliosi come Blackheart o Los Muertos.
Anche il te è una delle bevande nell'immaginario Goth, nulla di più rilassante nel bere una tazza di te nero come la nostra anima servito in porcellane vittoriane mentre fuori la nebbia avvolge ogni cosa. Con il te potete sbizzarrirvi, in vendita potrete trovare ogni tipologia di miscela. Vi consiglio di comprarlo nei negozi specializzati e di prenderlo sfuso, il gusto non ha nulla a che fare con quello che trovate in bustine nei supermercati.
Ma se i vostri gusti non coincidono con quello che vi ho offerto ma volete lo stesso servire ai vostri ospiti o per vostro diletto personale bere le vostre bevande preferite con classe e stile, su internet si possono trovare un sacco di accessori adatti all'uso come i bicchieri a teschio, o raffinate porcellane d'ispirazione vittoriana. Io amo moltissimo i bicchieri vintage che si possono trovare nei mercatini dell'usato.
Qualsiasi cosa vi piaccia bere, l'importante è che non esageriate. Ubriacarsi fino a non capire più nulla non è affatto divertente, né per voi, né per chi vi sta attorno e può essere molto pericoloso. Quindi fate attenzione, la vostra vita vale più di un bicchiere di troppo.