mercoledì 25 febbraio 2015

Spirito Divino

L'alcool, croce e delizia per molti di noi.
A chi non piace uscire e bere qualcosa con gli amici, la sera, oppure tenere in casa un vino, un liquore, un distillato da meditazione da offrire agli ospiti. Molti di noi hanno gusti raffinati e non bevono qualunque cosa gli capiti sotto mano e, come me, magari preferiscono non bere piuttosto che farsi servire qualcosa di scadente.
Sono dell'idea che non esistano bevande Goth. Ognuno di noi ha gusti personali e definire qualcosa come Goth o Off Goth lo trovo abbastanza sciocco. Però esistono bevande che si ispirano alle tematiche Goth o fanno parte dell'immaginario Goth come, per esempio, l'assenzio. Il famoso distillato di Artemisia Absinthium a cui vengono aggiunti erbe quali anice verde, finocchio e bardana per citarne alcune. Da non confondere con la maggior parte dell'assenzio che si trova in vendita, che ricorda il sapore dei Pastis per la quantità improponibile di anice stellato che contiene (mentre l'assenzio classico contiene anice verde). Il vero Assenzio è amaro, dal gusto erboso e con un retrogusto che ricorda la liquirizia. Nel secolo passato, l'Assenzio era legato a artisti e poeti come Van Gogh e Baudelaire (giusto per citarne alcuni) che sostenevano che il liquore della Fata Verde aumentasse la loro creatività.
Cucchiaini e accessori per l'assenzio
Nel 1915 l'assenzio viene ritirato dal commercio e reso illegale poiché si diceva che rendesse i suoi consumatori violenti, dipendenti, diventando una minaccia sociale e solo recentemente l'Unione Europea ha dato la delibera per la commercializzazione di liquori a base d'assenzio.
Bere assenzio è un  rituale, qui vi cito i due più conosciuti: il Metodo Classico; su un calice in cui avete versato l'assenzio, mettete un cucchiaino forato su cui poserete una zolletta di zucchero, dopodiché versateci sopra, lentamente, dell'acqua ghiacciata facendo sciogliere lo zucchero che cadrà ne bicchiere rendendo il liquore lattiginoso.
Il Metodo Flambeau che prevede di bagnare la zolletta di zucchero prima nell'assenzio, dargli fuoco (creando così la famosa Fata Verde) e poi versarci sopra l'acqua ghiacciata. Questo è uno dei metodi più famosi da molti considerato l'originale, in
realtà è molto più recente come metodo perché risale agli anni '90 del secolo Novecento.
In vendita si possono trovare anche tutti gli accessori che servono per gustare un bicchiere d'assenzio, molte volte, insieme alle bottiglie di liquore, vengono venduti il bicchiere (un piccolo calice in vetro) e il cucchiaino forato. Come quello della famosa ditta torinese Pastiglie Leone che vende le bottiglie con il cucchiaino forato e le istruzioni nella confezione.
Per chi volesse, esistono varie ricette per farsi l'assenzio in casa, sul web trovate una quantità, oserei dire, imbarazzante, di ricette. se volete provare a farvelo, vedere voi quale vi ispira di più. Ricordate che il vero assenzio è un distillato e, per farlo, vi servirà un distillatore.
Se non amate l'assenzio ma in casa volete tenere comunque qualcosa che faccia anche arredamento, una casa produttrice canadese ha creato la Crystal Head Vodka, vodka pura venduta in una bottiglia a forma di teschio umano. Se non amate la vodka ma vi piace il design della bottiglia, bottiglie a forma di teschio si possono trovare anche su Ebay o Amazon, insieme ad i bicchieri, pronte per essere riempite con i vostri alcoolici preferiti.
Mentre in America nell'ambiente Goth, piace molto il Vampire Wine, vino rosso molto scuro, prodotto con vitigni di Cabernet e Sauvignon, ultimamente implementando la loro offerta con il Dracula (Pinot Nero e Merlot), il True Blood e la Fangria (ovvero la Sangria). Nulla da invidiare ai nostri vini ovviamente.
Per chi è un estimatore della birra, consiglio l'assaggio della Trompe la Mort, una bionda doppio malto, un tempo la trovavo al supermercato e la prendevo sempre. Anche la Biere du Demon è molto buona. Un tempo trovavo anche la Fin du Monde negli ipermercati.
Esiste anche la Raven Beer ispirata al corvo di Edgard Allan Poe, insieme ad un sacco di accessori ispirati alle poesie del poeta.
In un locale avevo avuto il piacere di assaggiare il Liquore di Dracula servito in fialette tipo provette da ospedale. E' un liquore molto speziato e a me, che adoro le spezie, era piaciuto moltissimo. Di bevande (alcooliche e non) ispirate al vampiro più famoso della letteratura gotica, ce ne sono a bizzeffe, potete degustare birre e vini (come accennato già precedentemente)
praticamente in tutta europa.
Se non amate l'alcool non importa, ci sono un sacco di cose che si possono bere al suo posto da gusto Goth o horror, come il Bloody Energy Poison o lo Zombie Blood. Esiste anche un sito dove vendono il Goth Coffee, caffè nerissimo proposto in sette qualità diverse con nomi meravigliosi come Blackheart o Los Muertos.
Anche il te è una delle bevande nell'immaginario Goth, nulla di più rilassante nel bere una tazza di te nero come la nostra anima servito in porcellane vittoriane mentre fuori la nebbia avvolge ogni cosa. Con il te potete sbizzarrirvi, in vendita potrete trovare ogni tipologia di miscela. Vi consiglio di comprarlo nei negozi specializzati e di prenderlo sfuso, il gusto non ha nulla a che fare con quello che trovate in bustine nei supermercati.
Ma se i vostri gusti non coincidono con quello che vi ho offerto ma volete lo stesso servire ai vostri ospiti o per vostro diletto personale bere le vostre bevande preferite con classe e stile, su internet si possono trovare un sacco di accessori adatti all'uso come i bicchieri a teschio, o raffinate porcellane d'ispirazione vittoriana. Io amo moltissimo i bicchieri vintage che si possono trovare nei mercatini dell'usato.
Qualsiasi cosa vi piaccia bere, l'importante è che non esageriate. Ubriacarsi fino a non capire più nulla non è affatto divertente, né per voi, né per chi vi sta attorno e può essere molto pericoloso. Quindi fate attenzione, la vostra vita vale più di un bicchiere di troppo.





mercoledì 18 febbraio 2015

Steampunk! ( But, I am Steamgoth!)

I favolosi Mercenari della Steampunk Italia
Dopo questo weekend passato insieme ad amici fantastici ad un evento meraviglioso, ho deciso di parlarvi di una cultura piuttosto giovane ma che più volte si è trovata affiancata a quella Goth: lo Steampunk.
Cosa centra con il Goth?
Poco o niente, direte voi. In realtà lo Steampunk non si allontana così tanto dal Goth come uno potrebbe pensare, già ad eventi grandi come il Gothic Treffen si possono ammirare personaggi ispirati da questa cultura, in più viene fatto nascere in un'epoca cara a molti Goth: quella Vittoriana.
Che cos'è lo Steampunk?
A differenza del Goth, che nasce dalla musica, lo Steampunk nasce come genere letterario  e, appunto, come epoca, in quella Vittoriana. E' uno "What if", ovvero, cosa succederebbe se la tecnologia come la conosciamo noi (ma solo di tipologia analogica), si fosse sviluppata nel 1800. Un mondo vittoriano con macchine mosse dalla forza del vapore e con la creazione di computer analogici in un'epoca in cui non esistevano ancora. Come in altre culture, anche nello Steampunk ci sono stati dei precursori del genere. In questo caso, un signor scrittore: Julies Verne. Con i suoi meravigliosi romanzi in cui si muovono macchine fantastiche come il Nautilus, alimentato da una misteriosa energia all'epoca ancora sconosciuta, i semi per un nuovo genere letterario erano gettati.
Lo scrittore Augusto Chiarle
Il termine steampunk nasce negli anni 80 più che altro per definire le opere di Tim Powers e viene poi usato per la prima volta nel 1995 da Paul di Filippo per la sua Trilogia Steampunk dopodichè è un crescendo di opere ispirate a questo genere. E non solo come genere letterario, ma contaminando anche i fumetti. Nel 1999 Alan Moore e Kevin O'Neill fanno uscire La Lega degli Straordinari Gentlemen da cui poi ricaveranno il film La Leggenda degli Uomini Straordinari. Film Steampunk o d'ispirazione Steampunk, nel frattempo, ne sono usciti tantissimi: come Wild Wild West (un Western Steampunk), Hellboy, Sky Captain and world of tomorrow e Steamboy tanto per citarne alcuni. Anche Ritorno al futuro parte terza è considerato Steampunk come anche alcune puntate del Doctor Who, la serie televisiva Warehouse 13 e Sanctuary.                
Qui in Italia il genere Steampunk, a livello letterario (e non solo) è in piena fioritura. Abbiamo degli autori di tutto rispetto come Dario Tonani con il suo Mondo 9 e Augusto Chiarle con Le Ombre di Marte. E mi fermo qui perché l'ambiente è talmente vasto da portene scrivere per altri post.
La bellissima Time Mistress 
Ma lo Steampunk non si ferma alla letteratura, al fumetto o al cinema, ma contamina e ispira anche la musica.
Mischiando l'elettronica e canzoni di gusto retrò, lo Steampunk si afferma anche in campo musicale grazie a gruppi come gli Abney Park. La loro Steampunk Revolution è un pò l'inno dello Steampunk. I nostrani Poison Garden capitanati dalla bellissima Madame Anais Noir, gli Steam Powered Giraffe che riprendono hit famose reinterpretandole, o gruppi come gli Oomph che si rifanno sopratutto alle atmosfere vittoriane tipiche dello Steampunk.
La bellissima Laura di Steamcow
E non solo, feste a tema Steampunk o vittoriane ormai si possono trovare in tutta Italia, e organizzazioni come la Steampunk Italia che si muove a livello nazionale, la Steampunk Nord Est Italia che unisce tutti gli appassionati del genere nel Nord Italia, tanto per citarne due delle più grandi.
La Steampunk Italia organizza tramite Roberto Cera, uno degli eventi Steampunk più belli dell'anno: Vaporosamente che quest'anno si terrà il 16 e 17 maggio a Torino.
E lo Steamgoth?
Beh, nonostante stia passando un pò in anonimato, surclassato anche dalla versione a scoppio dello Steampunk: il Dieselpunk, sopravvive nell'oscurità, come gli si addice.
Per Steamgoth s'intende tutta la letteratura che comprende la parte occulta dell'epoca vittoriana: quindi storie e racconti su vampiri, magia, lupi mannari e molti temi cari all'horror.
Quindi miei cari, visto che lo Steamgoth sta muovendo i suoi primi passi, cerchiamo di sporcare di nero i bei ingranaggi lucidi dello Steampunk!




mercoledì 11 febbraio 2015

M'illumino di nero


Come abbiamo già detto in precedenza, per noi creature della notte è difficile trovare delle vesti adatte, soltanto girando per i negozi. Oppure, per motivi scolastici o per lavoro, non possiamo vestirci come preferiamo poiché, sopratutto qui in Italia, come amo dire io: "il pubblico non è all'altezza".
Quindi per trasformare i nostri abiti da "tutti i giorni" (quello che all'estero viene chiamato "everyday goth") in qualcosa di più personalizzato, opto sempre per i dettagli. Come ho già detto, un paio di scarpe, una borsa o un gioiello può trasformare un abito anonimo in un "everyday goth" in pochi istanti.
Oggi vorrei parlarvi di un accessorio che amo particolarmente (insieme alle ghette): i polsini, manicotti o mezze maniche a dir si voglia. Un accessorio che può essere indossato sia dalle ragazze che dai ragazzi, facilissimo da trovare o da farsi e meraviglioso per decorare qualsiasi capo d'abbigliamento. Uno degli accessori, secondo me, anche dei più trascurati. Un vero peccato perché è quello che dà più la possibilità di elaborare il proprio look.
Io che ho sempre le mani gelate, mezze maniche, guanti senza dita e manicotti sono la mia passione: ne compro volentieri, ne customizzo la maggior parte e molti me li sono creati da sola. 
Per esempio, dei bellissimi polsini vittoriani, adatti a decorare i nostri delicati polsi, si possono trovare su questo sito, sono meravigliosi, in pizzo, taffetà e decorati in maniera sublime. Oppure vere e proprie mezze maniche da sovrapporre alle proprie maglie, come queste. Se amate il genere vittoriano, saranno la vostra passione. 
Se invece preferite rimanere sul genere ma con cose più semplici, potete puntare su dei manicotti in lavorati all'uncinetto, come questi che potete trovare qui. Sono bellissimi, facili anche da decorare e, se siete capaci, potete farveli da soli.

Per lo stesso scopo, si possono recuperare vecchie calze che non usiamo più, come quelle a righe, basterà tagliarle della lunghezza giusta e cucirle alle estremità. Anche dei semplici manicotti in velluto sono d'effetto, si possono recuperare nei negozi che vendono guanti o nei mercatini. Molti di quelli che possiedo sono frutto di una capillare ricerca a cui ho dedicato degli interi pomeriggi, oppure li potete cercare su Ebay o sul forum di Gothic Diva
Anche per i cybergoth c'è un'ampia scelta di mezze maniche, come quelli che propone la Cyberdog, oppure handmade come quelli pelosissimi di OsisVinylDolls o di TrixyXchange.
Qui vi lascio un link (in inglese) per creare dei semplicissimi polsini: Mini polsini.

Trovare quello che fa per voi non sarà difficile, basterà dedicarci un pò di tempo e sicuramente avrete modo di trovare quello che fa per voi. Questo vi aiuterà anche a capire cosa vi piace e cosa no, cosa si adatta alla vostra personalità, qual è la cosa giusta che vi aiuta ad esprimere voi stessi.





mercoledì 4 febbraio 2015

Amore oltre la morte.

San Valentino si avvicina e per i fortunati di voi che vivono con un'anima oscura al proprio fianco, è il momento di pensare a come trascorrere la giornata degli innamorati.
Lasciando perdere le solite polemiche di chi: "Io non festeggio perché è solo una festa commerciale" (e, puntualmente, nella maggior parte dei casi, non festeggia mai nulla con la sua dolce metà), per un Goth, San Valentino è l'occasione giusta per esternare tutto il romanticismo che lo contraddistingue, quindi parleremo dei regali classici che si fanno in quest'occasione ma declinati nella sfumatura che a noi si addice di più.
Uno dei presenti di San Valentino più diffusi sono sicuramente i fiori. In tutto il mondo si regalano bouquet, mazzi o semplici composizioni per dichiarare amore, cordoglio e qualsiasi altra emozione. Ma qual è il fiore giusto da regalare ad uno spirito così delicato come quello che appartiene al mondo Goth?
Papavero Evelina
Secondo il mio modesto parere: la rosa e, in particolar modo, la Rosa Black Baccara, la rosa nera più nera che ci sia in commercio. E' un ibrido dal color rosso scuro dalle venature nere con i petali che sembrano di velluto. Un fiore meraviglioso che si trova facilmente in commercio (anche come pianta da coltivare) e che, con pochi accorgimenti, potrete coltivare nei vostri giardini o sui vostri terrazzi. Cosa c'è di più romantico che coltivare i propri fiori con amore, per poi regalarli alla donna (o uomo) del nostro cuore?
Ovviamente in commercio esistono rose completamente nere ma, sono tutte colorate artificialmente. D'effetto, per carità, ma regalare una rosa bella come la Black Baccara vi farà fare una splendida figura.
Black Pansy
Non vi piacciono le rose? Nessun problema. Ci sono tantissimi altri fiori dai colori oscuri come il tulipano Dark Queen, nero e rosso, o il Dark Purple (nero e viola).
Il Papavero Evelina che, forse, è il fiore più nero di tutti; delicato come tutti i papaveri, ma bellissimo in tutto il suo splendore di tenebra.
Esiste anche una bellissima varietà di violette, le Black Pansy, totalmente nere. Bellissime ma non semplici da recuperare.

Un altro regalo classico da San valentino è il cioccolato. Qui potrete sbizzarrirvi: moltissime pasticcerie e molte case che producono cioccolato, creano squisitezze di ogni forma e dimensione.
Il più incredibile che ho visto sono i teschi di cioccolato fatti con calchi di crani veri, in finissimo cioccolato belga e dal peso di 2,5 chili l'uno. Il prezzo? Spaventoso quanto la loro creazione (ma se per la vostra dolce metà non badate a spese, qui e qui i link per ordinarli).
Su internet potete trovare cioccolatini a forma di teschio decisamente più a portata delle nostre tasche, come quelli stilizzati (ma non meno buoni) di Divine Butterfly Sweet, oppure potete fabbricarli da voi usando degli stampi alimentari. Per Halloween è facilissimo procurasi nei negozi ben forniti questo genere di cose, oppure potete cercare su internet lo stampino che fa per voi. Io ne ho comprati diversi su EMP italia e su Etsy.
Se non vi piace il cioccolato ma siete golosi lo stesso, ci sono le deliziose caramelle di Treasure Island Sweet a tentarvi con i loro teschietti di zucchero, oppure con quelli colorati e gommosi.
Se invece volete un gioiello per sugellare il vostro eterno amore, vi suggerisco di dare un'occhiata ai voluttuosi anelli da gusto retrò di Omniaoddities, sopratutto il modello Arcana, il mio preferito. Troverete sirene che abbracciano onici, teschi incoronati da pietre preziose, artigli di animali selvatici che reggono clessidre e una curiosa collezione dedicata all'esoterismo.
Oppure potrete dare un'occhiata al sito di Gothicweddingrings dove, sicuramente, troverete l'anello che fa per voi. Dalla Regina Nera (un rubino solitario incastonato nell'argento) al bellissimo Black & White in oro nero e diamanti.
Un altro sito dove potrete trovare degli anelli meravigliosi, è quello di Macabregadgets che, personalmente, è uno dei miei preferiti. Le sue incredibili collezioni fondono teschi, elementi naturali e pietre preziose in abbracci eterni.
Una cosa che non può mancare a San Valentino sono, ovviamente, i "Valentini", ovvero i biglietti d'auguri con cui si spera di poter conquistare il proprio/a amato/a.
Come quello che trovate qui e su Spider Spell Arts o gli splendidi cartoncini da allegare ad un regalo che propone Vectorial Design. Su internet trovate anche siti che vi danno la possibilità di creare il vostro "Valentino" personalizzato, quindi non perdetevi d'animo e cercate quello che fa per voi. 

Un'altro regalo particolarmente apprezzato sono le candele, Witch City Wicks ne propone a tema come la Black Valentine, al profumo di rosa e arancio; o l'Antique Lace al curioso profumo di soia e gelsomino. Il negozio propone anche delle curiose candele Anti San Valentino, come  la Bite Me o la Tainted Love.
Comunque, al di là del fatto che abbiate deciso di festeggiare a casa, con una romantica cenetta o andando ad un concerto, o facendo qualsiasi altra cosa vi faccia piacere, GODETEVELA.
La vita è breve, non sperperatela perdendo tempo in sciocchezze, quindi godetevi l'amore e tenetevelo stretto.








mercoledì 28 gennaio 2015

Emotional or not?

Torna un nuovo post per fare un pò di chiarezza su due sottoculture che molti confondono: il Goth  e quella Emo.
Per la sottocultura Emo gli stereotipi si sprecano: da chi li considera soltanto dei pazzi autolesionisti a chi li confonde con i fans dei Tokio Hotel (che con l'Emo non hanno nulla a che fare, anche se sono stati definiti Emo Pop).

In realtà Goth ed Emo sono due sottoculture a sé stanti che non hanno nulla in comune. Se il Goth nasce dalle ceneri del Punk degli anni 70, il genere Emo nasce dall'Hardcore alla fine degli anni 80. Prima esclusivamente come genere musicale, poi si evolverà anche in altri ambiti come la letteratura, il cinema e l'estetica. 
Su Wikipedia troviamo questa descrizione per la corrente musicale Emo:

"Con il termine Emo si contraddistingue un sottogenere nato dal Hardcore Punk. Nella sua interpretazione originale, il termine Emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC  nella metà degli anni 80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi venne coniato il termine Emocore (abbreviazione di Emotional Hardcore), usato per descrivere le altre scene influenzate da quella di Washington. Il termine Emo deriva dalla volontà di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni".




Musicalmente parlando, i gruppi che hanno dato la luce alla scena dell'epoca sono stati gli Embrace e i Rites of Spring  attorno al 1985, poi,  a seguire, il genere prese altre influenze e nacquero altre band ( qui un elenco delle band dell'epoca) per poi evolversi e abbracciare un ampio raggio di altri generi musicali e creando un'infinita serie di nuove sottoculture. Al giorno d'oggi l'Emo conta tra le sue file uno svariato numero di bands anche molto diverse tra loro, come i 30 Seconds to Mars, My Chemical Romance, Motionless un White e New Years Day.  
A livello estetico, gli Emo mischiano l'abbigliamento usato dagli skaters con magliette di bands, jeans stretti, tagli di capelli asimmetrici, colorati e molti accessori usati anche nell'estetica Goth.
Come ho già detto prima, dopo la sua nascita musicale, la cultura Emo si è estesa anche verso altri ambiti come il cinema, con il film "Ultimo Sogno" per esempio, o fumetti, nella maggior parte autoprodotti. Purtroppo nell'ambito, sopratutto italiano, è difficile recuperare notizie sulla cultura Emo, senza incappare in stereotipi di genere o a cose che rientrano nel Goth e non nell'emo. 
Per tornare a noi, l'Emo e il Goth sono due culture totalmente differenti, forse con un “antenato” comune (il Punk) ma nulla più. Ho letto anche di presunte “guerre” tra Goth ed Emo ma trovo tutto questo la solita predisposizione del Mainstream a mettere gli uni contro gli altri. 
Spero vivamente di non aver scritto castronerie e inesattezze, se trovate discrepanze nel mio post, non esitate a contattarmi.

mercoledì 21 gennaio 2015

Fai da te delle tenebre

Credo di non essere l'unica persona al mondo ad avere una scatola di collane, braccialetti e quant'altro, inutilizzati, che giace abbandonata a se stessa da qualche parte.
Collane che non mettiamo più, ciondoli che sono rotti ma che non buttiamo per affetto, regali che non ci si addicono. Bene, è ora di tirare fuori il tutto e vedere cosa c'è di buono da recuperare. Con un paio di pinze e un paio di forbici, armatevi di pazienza e mettetevi a tavolino con tutto quello che volete recuperare.
Esempio semplicissimo di choker in pizzo
Vi faccio dei piccoli esempi:
Catenine: recuperate tutte le catenine staccando tutto quello che non vi piace e di qualsiasi lunghezza siano, torneranno utili. Le catene sono l'oggetto che più si utilizza in bigiotteria, quindi prendete e mettete da parte tutte quelle che vi piacciono, anche quelle con i gancetti rotti. Potete toglierli e sostituirli con dei nuovi. Anche usarle per decorare giacche, insieme a spille da balia, con questo sistema, anche la giacca nera più anonima potrà sfoggiare un nuovo "carattere".
Collane rotte ed elementi staccati da altro
Perline: molte di noi hanno girocolli che non mettono mai ma che hanno perline interessanti; con tanta pazienza, recuperate dalle vostre vecchie collane e smontatele. Dividete tutte le perline che otterrete e mettetele via in barattoli diversi (io uso quelli piccoli, da marmellate). Divise per tipologia e dimensione, vi sarà più facile individuarle e deciderne cosa farne.
Ciondoli: Prendeteli e mettete da parte anche loro, anche quelli rotti. Con una buona pistola a caldo possono essere riutilizzati per decorare choker, abiti e quant'altro. Non mettete limiti alla vostra fantasia. Se vi piacciono, teneteli, sicuramente vi torneranno utili.
Nastri e pizzi: date nuova vita ai vostri vecchi choker o a rimasugli di velluto o pizzo che sono avanzati. potrete usarli per decorare maglie, gonne, manicotti e scaldamuscoli. Oppure, se vi piace il genere, creare per voi dei collari vittoriani.

Per creare i vostri gioielli personali o per decorare i vostri abiti, non avete bisogno di chissà che attrezzatura: una comunissima pinza, aghi per cucire, un metro da sarta (se vi serve prendere delle misure) e delle forbici andranno più che bene. Per le più attrezzate, anche una pistola per la colla a caldo (utilissima se vi dedicate al fai da te) tornerà più che utile.
Ciondoli comprati su internet in
un momento di shopping compulsivo
Oggi vi darò due consigli per costruire il vostro choker (girocollo) vittoriano, vi serviranno:

  • Un nastro (pizzo, velluto, pelle, decidete voi) della misura del vostro collo.
  • Un nastrino di 20 cm circa (o di due capicorda se li avete)
  • Perline, elemento centrale e tutto quello che può piacervi, per decorare il vostro choker.


Prima di tutto misurate il vostro collo per capire quanto nastro vi serve. Qui vedete voi: se lo volete aderente oppure più morbido. Decisa la misura tagliate, dopodiché cucite i due nastri da 10 cm alle due estremità (o mettete i capicorda con i gancetti e la catenella) e provatelo. Se il collare "veste" come volete voi potete iniziare a decorarlo, se invece non siete soddisfatti, continuate a modificarlo finché non è di vostro gradimento. Vi lascio il link di un sito dove potete vedere l'esecuzione semplicissima di un Girocollo in pizzo (in inglese).
Un esempio d'insieme prima di assemblare tutti gli elementi
Un consiglio: prima di mettervi a cucire o a incollare gli elementi che avete scelto, mettete il vostro collare su una superficie piana e appoggiatevi sopra tutto quello che volete inserire nella vostra creazione. Avrete un immagine d'insieme e saprete a colpo d'occhio se ciò che avete scelto sta bene insieme oppure no. Fate tutte le modifiche che volete finché non siete soddisfatti del risultato.
Se avete un elemento centrale da cucire o incollare, trovate il centro del collare (basterà piegarlo in due) e cucitelo, dopodiché potrete inserire gli altri elementi finché la vostra collana non sarà come la desiderate.
Bene, una volta che la vostra creazione è pronta, non dovrete far altro che indossarla!
Con questa semplicissima tecnica potrete recuperare tutte quelle collane, braccialetti e orecchini che non usate più, avrete un nuovo gioiello da indossare e assolutamente originale perché fatto da voi!

mercoledì 14 gennaio 2015

Seppellitemi con i miei stivali


Ho parlato di moda in generale nel mio post dedicato ai Baby Bats, e in questo post vorrei iniziare un approfondimento che porterò avanti dedicando ogni tanto, per non annoiarvi, un post ad argomento.
Oggi volevo parlarvi di una delle passioni che accomuna la maggior parte delle donne in generale: le scarpe. Croce e delizia di ognuna di noi (e anche di ognuno di noi).
Per chi sfoggia un look militare o li usa tutti i giorni, gli anfibi sono un must che non mancano mai nel guardaroba di un Goth e non solo).



Demonia 
Gli anfibi nascono come scarpe robuste per i militari poi, col passare del tempo, si  evolvono insieme alla moda. Forse i più famosi in assoluto sono i Dr. Martens, che nascono attorno al 1940 in una fabbrica a  Wollaston nel Northamptonshire principalmente come scarpe per minatori e per l'esercito britannico. L'idea di creare questo tipo di calzatura venne al  dottor Klaus Maertens che, dopo essersi rotto un piede mentre sciava, non riusciva più a camminare bene con le scarpe dell'epoca, decide di costruirsene un paio. Il primo prototipo dei Dr. Martens era un anfibio marrone a otto buchi. Con un suo amico e compagno d'università, crea i primi Maertens & Funck.
La cosa curiosa è che la sua fortuna è data dalle casalinghe tedesche che trovano i primi Dr. Martens talmente comodi da creare un vero e proprio bussiness per il suo inventore.
Tuk
Durante gli anni 50 la licenza per i Dr. Martens viene comprata da una ditta inglese Griss Group cambiando il nome originale nell'odierno Dr. Martens e scartando quello del Dr. Funck per via dell'assonanza del suo nome alla parola Fuck inglese.
La casa produttrice inglese apporta delle modifiche al progetto originario aggiungendo la fettuccia posteriore (con la scritta Air Wair), arrotondando il tacco, ridisegnando la suola e aggiungendo la famosa cucitura gialla tra suola e tomaia. Nel 1960 esce il primo paio di Dr. Martens come li conosciamo noi: Il modello rosso ciliegia ad otto buchi tutt'ora in produzione (che si chiama 1460).
New Rock
Più avanti vennero adottati anche dai postini inglesi e dalla polizia (la versione da poliziotto non ha la cucitura gialla bensì nera). Oggi la Dr. Martens produce una varietà infinita di modelli, sia da uomo che da donna (tra cui il modello 1460 usato da uno dei miei personaggi del mio romanzo The Shroud) per cui c'è l'imbarazzo della scelta.
Per chi vuole un paio di anfibi robusti e senza guardare le marche, consiglio caldamente un giro in un negozio di vestiario militare. Gli eserciti di tutto il mondo producono splendidi anfibi di ogni tipo, sicuramente troverete il modello che fa per voi.
Un altro marchio che va per la maggiore è la New Rockmolto probabilmente chi sta leggendo questo post facilmente ne avrà un paio in casa (o più di uno come nel mio caso). Il bello della New Rock che abbraccia tantissime sottoculture del Goth (e non solo), ha una linea Vegan e una sezione sul sito per poter ordinare il proprio paio di New Rock customizzate a vostro piacere.
Altre scarpe meravigliose sono le Demonia, da non confondere con le americane PleaserUn altra marca favolosa è la Pennangalan: sul loro sito, oltre ai loro modelli, troverete anche quelle di marche famose (come le New Rock) divise per tipologia. Anche qui troverete un sezione dedicata al Vegan e i loro modelli vanno dal Fetish al militare quindi sicuramente troverete quello che fa per voi.
Pennangalan
Se siete trad Goth e amate anche il genere Vittoriano, sicuramente sul sito di John Fluevog troverete spunti interessanti. Per lo Steampunk vi invito a dare un'occhiata al sito di Steamtropolis mentre se volete andare sempre sul genere Vittoriano, Oaktreefarms è quello che fa per voi. Se invece amate il genere Gothabilly, le famosissime TUK sono l'ideale.
Steamtropolis
A vedere i prezzi di molte di queste case, ci rendiamo conto che l'estetica Gothic è dispendiosa. ma siamo sicuri che sia il New Rock a fare il Goth? Io credo di no. Anche se stivali come quelli della New Rock sono praticamente eterni (anche se io sono riuscita a distruggerne un paio), ho trovato i miei stivaletti vittoriani in un negozietto a 12 € e sono perfetti con i miei abiti. Io sono dell'idea che, se abbiamo deciso di avere un determinato look, non necessariamente dobbiamo spendere dei capitali.
Ci si può rivolgere anche all'usato: ci sono tantissimi siti e pagine (anche su facebook) che trattano compra vendita di scarpe Goth come il già citato forum di Gothic Diva.
Una cosa che amo fare è coprire normalissimi stivali neri con scaldamuscoli personalizzati, ghette e quant'altro. Su i siti di fai da te, sopratutto esteri, si scopre un mondo. Decorare i propri stivali e non solo, ci rende unici e inimitabili che, forse, è la cosa a cui aspiriamo maggiormente.
Vi lascio con alcuni consigli per costruire le proprie ghette, prossimamente creerò un post dove vi spiegherò come procedere passo a passo. 
Ecco un link dove potrete trovare le istruzioni (in inglese) per creare il cartamodello delle vostre ghette/scaldamuscoli personali:
Tutorial Ghette