mercoledì 4 febbraio 2015

Amore oltre la morte.

San Valentino si avvicina e per i fortunati di voi che vivono con un'anima oscura al proprio fianco, è il momento di pensare a come trascorrere la giornata degli innamorati.
Lasciando perdere le solite polemiche di chi: "Io non festeggio perché è solo una festa commerciale" (e, puntualmente, nella maggior parte dei casi, non festeggia mai nulla con la sua dolce metà), per un Goth, San Valentino è l'occasione giusta per esternare tutto il romanticismo che lo contraddistingue, quindi parleremo dei regali classici che si fanno in quest'occasione ma declinati nella sfumatura che a noi si addice di più.
Uno dei presenti di San Valentino più diffusi sono sicuramente i fiori. In tutto il mondo si regalano bouquet, mazzi o semplici composizioni per dichiarare amore, cordoglio e qualsiasi altra emozione. Ma qual è il fiore giusto da regalare ad uno spirito così delicato come quello che appartiene al mondo Goth?
Papavero Evelina
Secondo il mio modesto parere: la rosa e, in particolar modo, la Rosa Black Baccara, la rosa nera più nera che ci sia in commercio. E' un ibrido dal color rosso scuro dalle venature nere con i petali che sembrano di velluto. Un fiore meraviglioso che si trova facilmente in commercio (anche come pianta da coltivare) e che, con pochi accorgimenti, potrete coltivare nei vostri giardini o sui vostri terrazzi. Cosa c'è di più romantico che coltivare i propri fiori con amore, per poi regalarli alla donna (o uomo) del nostro cuore?
Ovviamente in commercio esistono rose completamente nere ma, sono tutte colorate artificialmente. D'effetto, per carità, ma regalare una rosa bella come la Black Baccara vi farà fare una splendida figura.
Black Pansy
Non vi piacciono le rose? Nessun problema. Ci sono tantissimi altri fiori dai colori oscuri come il tulipano Dark Queen, nero e rosso, o il Dark Purple (nero e viola).
Il Papavero Evelina che, forse, è il fiore più nero di tutti; delicato come tutti i papaveri, ma bellissimo in tutto il suo splendore di tenebra.
Esiste anche una bellissima varietà di violette, le Black Pansy, totalmente nere. Bellissime ma non semplici da recuperare.

Un altro regalo classico da San valentino è il cioccolato. Qui potrete sbizzarrirvi: moltissime pasticcerie e molte case che producono cioccolato, creano squisitezze di ogni forma e dimensione.
Il più incredibile che ho visto sono i teschi di cioccolato fatti con calchi di crani veri, in finissimo cioccolato belga e dal peso di 2,5 chili l'uno. Il prezzo? Spaventoso quanto la loro creazione (ma se per la vostra dolce metà non badate a spese, qui e qui i link per ordinarli).
Su internet potete trovare cioccolatini a forma di teschio decisamente più a portata delle nostre tasche, come quelli stilizzati (ma non meno buoni) di Divine Butterfly Sweet, oppure potete fabbricarli da voi usando degli stampi alimentari. Per Halloween è facilissimo procurasi nei negozi ben forniti questo genere di cose, oppure potete cercare su internet lo stampino che fa per voi. Io ne ho comprati diversi su EMP italia e su Etsy.
Se non vi piace il cioccolato ma siete golosi lo stesso, ci sono le deliziose caramelle di Treasure Island Sweet a tentarvi con i loro teschietti di zucchero, oppure con quelli colorati e gommosi.
Se invece volete un gioiello per sugellare il vostro eterno amore, vi suggerisco di dare un'occhiata ai voluttuosi anelli da gusto retrò di Omniaoddities, sopratutto il modello Arcana, il mio preferito. Troverete sirene che abbracciano onici, teschi incoronati da pietre preziose, artigli di animali selvatici che reggono clessidre e una curiosa collezione dedicata all'esoterismo.
Oppure potrete dare un'occhiata al sito di Gothicweddingrings dove, sicuramente, troverete l'anello che fa per voi. Dalla Regina Nera (un rubino solitario incastonato nell'argento) al bellissimo Black & White in oro nero e diamanti.
Un altro sito dove potrete trovare degli anelli meravigliosi, è quello di Macabregadgets che, personalmente, è uno dei miei preferiti. Le sue incredibili collezioni fondono teschi, elementi naturali e pietre preziose in abbracci eterni.
Una cosa che non può mancare a San Valentino sono, ovviamente, i "Valentini", ovvero i biglietti d'auguri con cui si spera di poter conquistare il proprio/a amato/a.
Come quello che trovate qui e su Spider Spell Arts o gli splendidi cartoncini da allegare ad un regalo che propone Vectorial Design. Su internet trovate anche siti che vi danno la possibilità di creare il vostro "Valentino" personalizzato, quindi non perdetevi d'animo e cercate quello che fa per voi. 

Un'altro regalo particolarmente apprezzato sono le candele, Witch City Wicks ne propone a tema come la Black Valentine, al profumo di rosa e arancio; o l'Antique Lace al curioso profumo di soia e gelsomino. Il negozio propone anche delle curiose candele Anti San Valentino, come  la Bite Me o la Tainted Love.
Comunque, al di là del fatto che abbiate deciso di festeggiare a casa, con una romantica cenetta o andando ad un concerto, o facendo qualsiasi altra cosa vi faccia piacere, GODETEVELA.
La vita è breve, non sperperatela perdendo tempo in sciocchezze, quindi godetevi l'amore e tenetevelo stretto.








mercoledì 28 gennaio 2015

Emotional or not?

Torna un nuovo post per fare un pò di chiarezza su due sottoculture che molti confondono: il Goth  e quella Emo.
Per la sottocultura Emo gli stereotipi si sprecano: da chi li considera soltanto dei pazzi autolesionisti a chi li confonde con i fans dei Tokio Hotel (che con l'Emo non hanno nulla a che fare, anche se sono stati definiti Emo Pop).

In realtà Goth ed Emo sono due sottoculture a sé stanti che non hanno nulla in comune. Se il Goth nasce dalle ceneri del Punk degli anni 70, il genere Emo nasce dall'Hardcore alla fine degli anni 80. Prima esclusivamente come genere musicale, poi si evolverà anche in altri ambiti come la letteratura, il cinema e l'estetica. 
Su Wikipedia troviamo questa descrizione per la corrente musicale Emo:

"Con il termine Emo si contraddistingue un sottogenere nato dal Hardcore Punk. Nella sua interpretazione originale, il termine Emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC  nella metà degli anni 80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi venne coniato il termine Emocore (abbreviazione di Emotional Hardcore), usato per descrivere le altre scene influenzate da quella di Washington. Il termine Emo deriva dalla volontà di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni".




Musicalmente parlando, i gruppi che hanno dato la luce alla scena dell'epoca sono stati gli Embrace e i Rites of Spring  attorno al 1985, poi,  a seguire, il genere prese altre influenze e nacquero altre band ( qui un elenco delle band dell'epoca) per poi evolversi e abbracciare un ampio raggio di altri generi musicali e creando un'infinita serie di nuove sottoculture. Al giorno d'oggi l'Emo conta tra le sue file uno svariato numero di bands anche molto diverse tra loro, come i 30 Seconds to Mars, My Chemical Romance, Motionless un White e New Years Day.  
A livello estetico, gli Emo mischiano l'abbigliamento usato dagli skaters con magliette di bands, jeans stretti, tagli di capelli asimmetrici, colorati e molti accessori usati anche nell'estetica Goth.
Come ho già detto prima, dopo la sua nascita musicale, la cultura Emo si è estesa anche verso altri ambiti come il cinema, con il film "Ultimo Sogno" per esempio, o fumetti, nella maggior parte autoprodotti. Purtroppo nell'ambito, sopratutto italiano, è difficile recuperare notizie sulla cultura Emo, senza incappare in stereotipi di genere o a cose che rientrano nel Goth e non nell'emo. 
Per tornare a noi, l'Emo e il Goth sono due culture totalmente differenti, forse con un “antenato” comune (il Punk) ma nulla più. Ho letto anche di presunte “guerre” tra Goth ed Emo ma trovo tutto questo la solita predisposizione del Mainstream a mettere gli uni contro gli altri. 
Spero vivamente di non aver scritto castronerie e inesattezze, se trovate discrepanze nel mio post, non esitate a contattarmi.

mercoledì 21 gennaio 2015

Fai da te delle tenebre

Credo di non essere l'unica persona al mondo ad avere una scatola di collane, braccialetti e quant'altro, inutilizzati, che giace abbandonata a se stessa da qualche parte.
Collane che non mettiamo più, ciondoli che sono rotti ma che non buttiamo per affetto, regali che non ci si addicono. Bene, è ora di tirare fuori il tutto e vedere cosa c'è di buono da recuperare. Con un paio di pinze e un paio di forbici, armatevi di pazienza e mettetevi a tavolino con tutto quello che volete recuperare.
Esempio semplicissimo di choker in pizzo
Vi faccio dei piccoli esempi:
Catenine: recuperate tutte le catenine staccando tutto quello che non vi piace e di qualsiasi lunghezza siano, torneranno utili. Le catene sono l'oggetto che più si utilizza in bigiotteria, quindi prendete e mettete da parte tutte quelle che vi piacciono, anche quelle con i gancetti rotti. Potete toglierli e sostituirli con dei nuovi. Anche usarle per decorare giacche, insieme a spille da balia, con questo sistema, anche la giacca nera più anonima potrà sfoggiare un nuovo "carattere".
Collane rotte ed elementi staccati da altro
Perline: molte di noi hanno girocolli che non mettono mai ma che hanno perline interessanti; con tanta pazienza, recuperate dalle vostre vecchie collane e smontatele. Dividete tutte le perline che otterrete e mettetele via in barattoli diversi (io uso quelli piccoli, da marmellate). Divise per tipologia e dimensione, vi sarà più facile individuarle e deciderne cosa farne.
Ciondoli: Prendeteli e mettete da parte anche loro, anche quelli rotti. Con una buona pistola a caldo possono essere riutilizzati per decorare choker, abiti e quant'altro. Non mettete limiti alla vostra fantasia. Se vi piacciono, teneteli, sicuramente vi torneranno utili.
Nastri e pizzi: date nuova vita ai vostri vecchi choker o a rimasugli di velluto o pizzo che sono avanzati. potrete usarli per decorare maglie, gonne, manicotti e scaldamuscoli. Oppure, se vi piace il genere, creare per voi dei collari vittoriani.

Per creare i vostri gioielli personali o per decorare i vostri abiti, non avete bisogno di chissà che attrezzatura: una comunissima pinza, aghi per cucire, un metro da sarta (se vi serve prendere delle misure) e delle forbici andranno più che bene. Per le più attrezzate, anche una pistola per la colla a caldo (utilissima se vi dedicate al fai da te) tornerà più che utile.
Ciondoli comprati su internet in
un momento di shopping compulsivo
Oggi vi darò due consigli per costruire il vostro choker (girocollo) vittoriano, vi serviranno:

  • Un nastro (pizzo, velluto, pelle, decidete voi) della misura del vostro collo.
  • Un nastrino di 20 cm circa (o di due capicorda se li avete)
  • Perline, elemento centrale e tutto quello che può piacervi, per decorare il vostro choker.


Prima di tutto misurate il vostro collo per capire quanto nastro vi serve. Qui vedete voi: se lo volete aderente oppure più morbido. Decisa la misura tagliate, dopodiché cucite i due nastri da 10 cm alle due estremità (o mettete i capicorda con i gancetti e la catenella) e provatelo. Se il collare "veste" come volete voi potete iniziare a decorarlo, se invece non siete soddisfatti, continuate a modificarlo finché non è di vostro gradimento. Vi lascio il link di un sito dove potete vedere l'esecuzione semplicissima di un Girocollo in pizzo (in inglese).
Un esempio d'insieme prima di assemblare tutti gli elementi
Un consiglio: prima di mettervi a cucire o a incollare gli elementi che avete scelto, mettete il vostro collare su una superficie piana e appoggiatevi sopra tutto quello che volete inserire nella vostra creazione. Avrete un immagine d'insieme e saprete a colpo d'occhio se ciò che avete scelto sta bene insieme oppure no. Fate tutte le modifiche che volete finché non siete soddisfatti del risultato.
Se avete un elemento centrale da cucire o incollare, trovate il centro del collare (basterà piegarlo in due) e cucitelo, dopodiché potrete inserire gli altri elementi finché la vostra collana non sarà come la desiderate.
Bene, una volta che la vostra creazione è pronta, non dovrete far altro che indossarla!
Con questa semplicissima tecnica potrete recuperare tutte quelle collane, braccialetti e orecchini che non usate più, avrete un nuovo gioiello da indossare e assolutamente originale perché fatto da voi!

mercoledì 14 gennaio 2015

Seppellitemi con i miei stivali


Ho parlato di moda in generale nel mio post dedicato ai Baby Bats, e in questo post vorrei iniziare un approfondimento che porterò avanti dedicando ogni tanto, per non annoiarvi, un post ad argomento.
Oggi volevo parlarvi di una delle passioni che accomuna la maggior parte delle donne in generale: le scarpe. Croce e delizia di ognuna di noi (e anche di ognuno di noi).
Per chi sfoggia un look militare o li usa tutti i giorni, gli anfibi sono un must che non mancano mai nel guardaroba di un Goth e non solo).



Demonia 
Gli anfibi nascono come scarpe robuste per i militari poi, col passare del tempo, si  evolvono insieme alla moda. Forse i più famosi in assoluto sono i Dr. Martens, che nascono attorno al 1940 in una fabbrica a  Wollaston nel Northamptonshire principalmente come scarpe per minatori e per l'esercito britannico. L'idea di creare questo tipo di calzatura venne al  dottor Klaus Maertens che, dopo essersi rotto un piede mentre sciava, non riusciva più a camminare bene con le scarpe dell'epoca, decide di costruirsene un paio. Il primo prototipo dei Dr. Martens era un anfibio marrone a otto buchi. Con un suo amico e compagno d'università, crea i primi Maertens & Funck.
La cosa curiosa è che la sua fortuna è data dalle casalinghe tedesche che trovano i primi Dr. Martens talmente comodi da creare un vero e proprio bussiness per il suo inventore.
Tuk
Durante gli anni 50 la licenza per i Dr. Martens viene comprata da una ditta inglese Griss Group cambiando il nome originale nell'odierno Dr. Martens e scartando quello del Dr. Funck per via dell'assonanza del suo nome alla parola Fuck inglese.
La casa produttrice inglese apporta delle modifiche al progetto originario aggiungendo la fettuccia posteriore (con la scritta Air Wair), arrotondando il tacco, ridisegnando la suola e aggiungendo la famosa cucitura gialla tra suola e tomaia. Nel 1960 esce il primo paio di Dr. Martens come li conosciamo noi: Il modello rosso ciliegia ad otto buchi tutt'ora in produzione (che si chiama 1460).
New Rock
Più avanti vennero adottati anche dai postini inglesi e dalla polizia (la versione da poliziotto non ha la cucitura gialla bensì nera). Oggi la Dr. Martens produce una varietà infinita di modelli, sia da uomo che da donna (tra cui il modello 1460 usato da uno dei miei personaggi del mio romanzo The Shroud) per cui c'è l'imbarazzo della scelta.
Per chi vuole un paio di anfibi robusti e senza guardare le marche, consiglio caldamente un giro in un negozio di vestiario militare. Gli eserciti di tutto il mondo producono splendidi anfibi di ogni tipo, sicuramente troverete il modello che fa per voi.
Un altro marchio che va per la maggiore è la New Rockmolto probabilmente chi sta leggendo questo post facilmente ne avrà un paio in casa (o più di uno come nel mio caso). Il bello della New Rock che abbraccia tantissime sottoculture del Goth (e non solo), ha una linea Vegan e una sezione sul sito per poter ordinare il proprio paio di New Rock customizzate a vostro piacere.
Altre scarpe meravigliose sono le Demonia, da non confondere con le americane PleaserUn altra marca favolosa è la Pennangalan: sul loro sito, oltre ai loro modelli, troverete anche quelle di marche famose (come le New Rock) divise per tipologia. Anche qui troverete un sezione dedicata al Vegan e i loro modelli vanno dal Fetish al militare quindi sicuramente troverete quello che fa per voi.
Pennangalan
Se siete trad Goth e amate anche il genere Vittoriano, sicuramente sul sito di John Fluevog troverete spunti interessanti. Per lo Steampunk vi invito a dare un'occhiata al sito di Steamtropolis mentre se volete andare sempre sul genere Vittoriano, Oaktreefarms è quello che fa per voi. Se invece amate il genere Gothabilly, le famosissime TUK sono l'ideale.
Steamtropolis
A vedere i prezzi di molte di queste case, ci rendiamo conto che l'estetica Gothic è dispendiosa. ma siamo sicuri che sia il New Rock a fare il Goth? Io credo di no. Anche se stivali come quelli della New Rock sono praticamente eterni (anche se io sono riuscita a distruggerne un paio), ho trovato i miei stivaletti vittoriani in un negozietto a 12 € e sono perfetti con i miei abiti. Io sono dell'idea che, se abbiamo deciso di avere un determinato look, non necessariamente dobbiamo spendere dei capitali.
Ci si può rivolgere anche all'usato: ci sono tantissimi siti e pagine (anche su facebook) che trattano compra vendita di scarpe Goth come il già citato forum di Gothic Diva.
Una cosa che amo fare è coprire normalissimi stivali neri con scaldamuscoli personalizzati, ghette e quant'altro. Su i siti di fai da te, sopratutto esteri, si scopre un mondo. Decorare i propri stivali e non solo, ci rende unici e inimitabili che, forse, è la cosa a cui aspiriamo maggiormente.
Vi lascio con alcuni consigli per costruire le proprie ghette, prossimamente creerò un post dove vi spiegherò come procedere passo a passo. 
Ecco un link dove potrete trovare le istruzioni (in inglese) per creare il cartamodello delle vostre ghette/scaldamuscoli personali:
Tutorial Ghette 


 
 

mercoledì 7 gennaio 2015

Gentildonna in vittoriano (Intervista ad Anna Hako)

Dopo la pausa vacanziera, eccoci di nuovo a noi.
Questa settimana ho intervistato per voi Anna Hako, una deliziosa ragazza di Helsinki, laureata in modisteria. Durante i suoi studi ha avuto la possibilità di collaborare con artisti berlinesi e del luogo. Trasferitasi in Inghilterra, ha preso seconda laurea in modisteria nel College di Chelsea. Ha collaborato con la modista londinese Justine Smith e ora è tornata a Helsinki per proseguire con i suoi studi. E' un Goth e un'appassionata della moda vittoriana la cui influenza si può notare nelle sue splendide creazioni.

Bene Anna, parlaci un pò di te, com'è nata la tua passione per la moda Vittoriana? 
credo si sia sviluppata un po' per volta. Mi è sempre piaciuta la storia della moda vittoriana, ed essendo molto comune nella sottocultura Goth penso che sia stato un passaggio naturale. Amo molto gli artisti vittoriani per il loro gusto per il macabro. Penso che la moda luttuosa del periodo mi abbia parecchio influenzato.
Però io non faccio abiti filologici, chiamo le mie creazioni di “ispirazione vittoriana” perché aggiungo cose ai miei abiti che con la moda vittoriana centrano poco".




Cosa ti piace della cultura Goth e, se c'è, cosa non ti piace? 
"Quello che mi piace nella cultura Goth è la sua diversità: ci sono così tanti sottogeneri e così tante persone diverse da renderla unica nel suo genere. Poichè il Goth non si basa sulla politica o sulla religione ma sulla musica, l'arte, la moda, la letteratura e l'estetica è facile andare d'accordo con le persone e concentrarci sulle cose che ci uniscono.
Quello che non mi piace sono quei Goth che ti guardano dall'alto in basso solo perché non sei abbastanza pallida per loro, non hai i capelli neri e non ascolti solo un certo tipo di bands. Queste persone danno una cattiva immagine alla cultura Goth e chi si avvicina a questo mondo si ritrova ad essere demotivato da questi personaggi".

Progetti futuri?
"Studiare il più possibile. Fin'ora ho due lauree in Modisteria e vorrei una sul Costume. Anche se non ci riuscirò vorrei comunque provare a trasferirmi all'estero (ora vivo in Finlandia) semplicemente perché le industrie della moda e dell'intrattenimento sono più grandi in posti come l'Inghilterra. Sogno anche di vedere le mie creazioni su qualche testata importante, ma questo non so quando potrà accadere".


Se volete seguire la bravissima Anna e le sue meravigliose creazioni, potete andare sul suo sito: http://annahako.wix.com/milliner
Oppure seguirla sulla sua pagina di Tumbrl: http://macabremillinery.tumblr.com/



 

mercoledì 17 dicembre 2014

Be Happy


Questa settimana sfatiamo un altro luogo comune: la depressione e la tristezza che dovrebbe accompagnare qualunque Goth che calpesti questa valle di lacrime.
Niente di più sbagliato. Come ho già detto precedentemente, chi ha abbracciato la propria natura e la sua vera indole (qualunque essa sia), tendenzialmente tende ad essere più sereno di tantissima gente che si definisce “normale”. Ovvio che da qualche parte ci sarà sicuramente un Goth che soffre di depressione ma, siamo chiari: la depressione è una vera e propria malattia e può colpire chiunque. Quindi, prima di parlare di depressione con tanta leggerezza, pensateci bene perché non è affatto una cosa divertente, sopratutto per chi ne soffre e la combatte tutti i giorni. 

Ma i Goth tendono ad essere divertenti? Assolutamente sì. La letteratura, per esempio, è farcita di esempi di Umor Nero.
Il più famoso di tutti è sicuramente la Famiglia Addams che tutti conosciamo: in realtà il telefilm nasce dalle vignette umoristiche di Charles Addams che negli anni 30 pubblica le sue strisce umoristiche sul giornale The New Yorker. Successivamente divenne il telefilm che tutti conosciamo. Seguito a ruota dai Munster, che ebbe maggior successo, tant'è che, all'epoca, ne fecero anche un lungometraggio.
Un altro esempio di Humor Nero è sicuramente il fumetto Lenore di Roman Dirge: narra la storia di una graziosa bambina morta e dei suoi improbabili amici tra cui un vampiro peluche, un demone infernale, un orribile spasimante e una specie di alce imbalsamato. Lenore, il cui nome si rifà alla poesia “Il corvo” di Edgar Allan Poe, è uscito anche in Italia in tre volumi. Tutti e tre imperdibili. 
Ma il web è pieno di battute goth: dalle pagine su Facebook (molte le potete trovare qui ) a video fatti da Goth per divertimento. Come questa parodia di Gangnam Style (non so il perché, ma c'è anche un rievocatore storico in mezzo a loro). All'estero ci sono anche telefilm come questo che parlano di humor Goth e di come appartenere ad una cultura come quella gotica non significhi per forza essere delle persone tristi.
Quindi, miei cari, quando troverete qualcuno che vi farà notare che siete condannati ad essere dei depressi cronici, fate una cosa: ridetegli in faccia.
 

mercoledì 10 dicembre 2014

Un Nero Natale


Si avvicina il Natale e avete in casa, o tra i parenti, una creatura della notte a cui non sapete cosa regalare? Non avete idea di dove reperire qualcosa di originale e carino che possa piacere?
Bene, non cadete nel panico non sapendo dove recuperare le rose della giusta sfumatura di rosso sangue o il cranio di un animale, per questo vi verrò in aiuto io.
Feeas
Tralasciando il vestiario (per via delle taglie) e la musica (così vasta e così personale), ecco un paio di suggerimenti per un regalo ad hoc:

Se avete la possibilità di poter spendere, consiglio vivamente la visione di questo spettacolare sito: Feeas, dove potrete trovare gioielli creati con vecchi occhi di vetro, ciglia, denti e attrezzatura medica. Memento mori vittoriani d'antan dall'effetto spettacolare. 

Se la persona a cui dovete fare un regalo ama leggere, le piace l'epoca vittoriana, ama i gialli ben fatti e ha a disposizione un e-book, consiglio caldamente la collana Victorian Solsticesu Amazon potrete trovare l'intera collezione. Le due scrittrici italiane, Federica Soprani e Vittoria Corella, tessono trame e intrighi con una maestria rara di questi tempi. Vi trasporteranno in una Londra vittoriana cupa e gotica e vi innamorerete dei due personaggi principali. Non voglio aggiungere altro per non rovinarvi la lettura. 
Il primo romanzo della serie
Victorian Solstice



E se invece volete regalare dei gioielli artigianali, Be Rebel fa per voi: con cammei, collane, anelli e tanto altro in stile horror (e non solo), è in grado di soddisfare il cliente più esigente. 
BeRebel
Insieme a The Crypt of Curiosities che ci propone la sua elegante linea gotica, dove mischia sapientemente teschi, ossa, pipistrelli e bare dal gusto vittoriano.

Se invece, alla persona a cui dovete fare un regalo, piacciono le bambole, allora dovete assolutamente dare un'occhiata alla pagina di Little Psycho Lilith, vi innamorerete dei suoi bambolotti customizzati. Che siano eteree fatine o piccoli vampiri (per non parlare dei suoi meravigliosi bambini zombi), non potrete fare a meno di averli o di regalarli. Sono tutte creazioni uniche e vi porterete a casa un oggetto assolutamente originale. ovviamente questo vale anche per i siti sopra citati.

Se tutto questo non basta ad ispirarvi, potete anche dare un'occhiata al post di Everyday Goth, se sapete l'inglese, che propone un elenco di oggetti che si possono regalare ad un Goth e da cui trarre ispirazione.
Vi lascio anche la mia "lista" di oggetti per Natale creata su Pinterest, sicuramente troverete qualcosa che possa  ispirarvi.

Se avete domande, curiosità o volete solo segnalarmi qualcosa di interessante, non esitate a contattarmi. 
Buon Gothic Christmass!